Cybersecurity

Clonare i PC con installato Webroot: si o no?

10 Aprile 2014

Il cloning di macchine virtuali o la preparazione di un’immagine master (gold) per poi eseguire un deploy massiccio senza dover ripetere tutte le operazioni da zero sono sicuramente strumenti utili.

E’ quindi lecito il dubbio di un amministratore di rete che si chiede se all’interno di una master image si possa inserire anche un Webroot Secure Anywhere già installato, fatto e finito.
 




La risposta  è negativa.

Infatti, quando un’immagine va live dopo essere stata clonata dal master, il client di Webroot Secure Anywhere crea problemi nella console di amministrazione perché le macchine create dallo stesso master sono identiche e non possono essere riconosciute o differenziate dentro la console.
 
La soluzione consiste nel lanciare l’installazione del client Webroot Secure Anywhere durante la fase di cloning/boot avendo l’accortezza di usare il parametro a riga di comando “-clone”
 
Il parametro “-clone” va utilizzato per le machine clonate, per le copie di macchine virtuali e per le immagini master in modo che l’agente crei un ID univoco e persistente all’interno della console di Webroot.

Quando si usa questo parametro, l’ID della macchina non cambia anche se si cambia nome al pc.
Solo la reinstallazione del Sistema operativo forzerà un cambio di ID.
 
Un esempio di installazione a riga di comando col parametro in questione è questo:
nomeinstaller.exe /key=xxxx-xxxx-xxxx-xxxx-xxxx /silent -clone

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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