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Cloud Computing: i vantaggi per le PMI

26 Gennaio 2012

Si sente sempre più parlare di Cloud Computing e i pareri sono ancora molto discordanti.
Il maggiore freno a quest'innovazione è la paura per la sicurezza informatica e la privacy: i dati escono fisicamente dal perimetro informatico dell’azienda e si ha la sensazione di non poterli controllare.
A questo proposito rimando all'intervento dell'avvocato Frediani per AchaBlog.
In realtà il Cloud Computing offre alle PMI una serie di vantaggi: vediamo quali.

Vantaggi del Cloud Computing

Riduzione dei costi

Lo sapevate che il 60/80% del budget IT delle aziende è destinato alla manutenzione dei servizi e delle infrastrutture?
Per non parlare delle spese per licenze e aggiornamento dei software, immagazzinamento e sicurezza dei dati.
Il Cloud Computing permette una notevole riduzione dei costi fissi per hardware e software, grazie alla diminuzione dei server in azienda, alla standardizzazione e al raggruppamento delle risorse, alla semplificazione delle attività di manutenzione.
Inoltre il costo del Cloud Computing è a consumo: si paga solo per la potenza di calcolo o di archiviazione dei dati effettivamente utilizzata, a differenza dei sistemi tradizionali in cui le risorse elaborative sono sovradimensionate per coprire i casi in cui i livelli di richiesta sono più alti.
Ciò significa contrarre o espandere il budget IT a seconda dell'esigenza effettiva.
Il risparmio non è solo monetario, poichè diminuisce anche il tempo necessario per svolgere attività come installazione, aggiornamento dei software e manutenzione delle infrastrutture.

Risparmio energetico

Secondo una ricerca di Nucleus Research del 2010, il Cloud Computing abbatte il consumo energetico fino al 91%. Questo perché ha un assorbimento di potenza più regolare rispetto ai server o ai data center tradizionali, seguendo l’andamento ciclico della domanda di servizi informatici secondo le fasce orarie.
Inoltre il data center Cloud può essere alimentato principalmente con energie come quella idroelettrica o nucleare: considerando che l’ICT è responsabile del 2% delle emissioni di carbonio in Europa, il vantaggio è evidente anche sul fronte dell’inquinamento.

Flessibilità e continuità operativa 

Il Cloud Computing contribuisce alla flessibilità del lavoro, rendendolo sempre più accessibile da qualsiasi luogo e assecondando di fatto le nuove tendenze come l'uso di smartphone e tablet.
Un altro vantaggio è la possibilità, in caso di evento disastroso, di agire sui singoli punti di guasto, in modo che il fallimento di un nodo del sistema non abbia impatto sulla disponibilità dei dati, riducendo così i tempi di inattività.


I vantaggi del Cloud Computing in Italia

All’aumentare della dimensione di un'azienda, i costi fissi IT fanno crescere meno che proporzionalmente i costi totali medi: ciò avantaggia le grandi aziende. Ma in caso di riduzione dei costi, sono le PMI a trarre il maggiore vantaggio.
E in un paese come l'Italia, dove le piccole e medie realtà hanno il ruolo maggiore all'interno della struttura produttiva, il Cloud Computing più che in altri può dare una spinta alla competitività, con effetti di riduzione dei prezzi di mercato a vantaggio dei consumatori finali.

Le PMI italiane e il Cloud Computing

Secondo il Center of Economic and Business Research, il Cloud Computing potrebbe portare all’Italia un beneficio di 150,8 miliardi di euro entro il 2015: superiore rispetto agli altri paesi europei.
Questo grazie a una spinta all'imprenditorialità, che nel nostro paese è frenata da costi burocratici molto alti (l’Italia è ottantesima su 183 paesi nella classifica DoingBusiness 2011 della Banca Mondiale).
Il Cloud Computing, riducendo i costi d’avvio, di errore e di chiusura e quindi il fattore di rischio, può incentivare la sperimentazione e l'innovazione: si stima che nel medio periodo l’Italia potrebbe creare da 15.000 a 81.000 nuove imprese, in base alla velocità di adozione del Cloud Computing.
Il Mezzogiorno, che è la realtà più frammentata, ne trarrebbe un beneficio superiore del 4% rispetto a quello nazionale: per esempio, l’occupazione in Puglia e in Sicilia avrebbe un vantaggio sulla Lombardia rispettivamente del 16% e del 10%.

Il Cloud Computing e la sicurezza dei dati

Come tutte le innovazioni, l'introduzione del Cloud Computing deve essere supportata dagli strumenti adeguati:

  • una cultura informatica che contrasti la paura legata alla sicurezza dei dati e alla privacy;
  • la diffusione di adeguate soluzioni per la protezione e la sicurezza dei dati;
  • accordi sullo scambio dei dati a livello internazionale, per favorirne la libera circolazione nel completo rispetto dei requisiti di sicurezza e privacy;
  • un incentivo da parte delle istituzioni per facilitare l’accesso al Cloud da parte delle PMI, coinvolgendo enti associativi, poli tecnologici e distretti industriali.

Proprio in questi giorni l'Unione Europea ha definito le nuove regole per la protezione dei dati e per la privacy, che tengono conto delle novità tra cui il Cloud Computing.
In tale occasione, Viviane Reding, Vicepresidente e Commissario UE per la Giustizia, ha sottolineato l'importanza della sicurezza e della protezione dei dati: "Solamente se i consumatori possono essere certi della protezione delle loro informazioni, allora si fideranno delle compagnie. È necessario che gli individui abbiano il controllo delle informazioni".

E tu, affideresti i tuoi dati personali o aziendali al Cloud? Spiegaci cosa ne pensi. 

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (1)

L’UE ha ufficialmente stanziato i primi fondi per il Cloud Computing (ben 10 milioni di euro). Leggete questo interessante articolo a riguardo!

Ilaria Colombo,

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