Soluzioni tecniche

Come ricevere le patch di Windows XP fino al 2019

05 Giugno 2014
Lo sappiamo, lo abbiamo detto tutti un miliardo di volte: l'8 aprile 2014 è stato l’ultimo giorno in cui Windows XP veniva supportato e "patchato".
 
Poi però Microsoft, di fronte a una falla nella sicurezza, ha rilasciato una patch anche per XP dopo la fatidica data dell’8 aprile.


Allora tutti hanno iniziato a chiedersi se Microsoft in realtà abbia davvero chiuso i rubinetti per XP oppure stia solo cercando di spingere tutti a passare ai nuovi sistemi operativi.
 
Mentre tutti si fanno queste domande, in rete sono in aumento i siti e i blog dove si spiega come ingannare Windows XP e costringerlo a scaricare le patch di sicurezza.
Ma andiamo con ordine.

L’idea alla base dei trucchi per tenere in vita Windows XP è una certezza: Microsoft continua a supportare e "patchare" Windows Embedded Industry (noto anche come Windows Embedded POSReady), in pratica il Windows integrato in alcuni sistemi POS.
Poiché tale sistema sarà supportato fino al 2019, se facciamo credere a Windows XP di essere un Windows Embedded Industry allora il vecchio sistema operativo sarà in grado di scaricare le patch.



 
Uno dei primi a far rimbalzare il trucco in rete è stato Wayne Williams attraverso il sito Betanews.

In sintesi si tratta di modificare il registro di Windows XP
 
Basta creare un file di testo e chiamarlo XP.reg, al suo interno deve essere inserito questo testo:

Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINESYSTEMWPAPosReady]
"Installed"=dword:00000001
 
Una volta salvato si manda in esecuzione il file con un doppio clic.
 
Questo trucco funziona sulle versioni a 32 bit di Windows XP, mentre per le versioni a 64 bit la procedura è differente.
 
Se questo può essere un buon esperimento tecnico da laboratorio, tengo a sottolineare che Microsoft non incoraggia l’utilizzo di questi artifici, anzi dichiara esplicitamente: "Gli utenti di Windows XP rischiano di avere un numero notevole di problemi con le funzionalità delle loro macchine se decidono di installare questi aggiornamenti, dato che non sono stati testati con Windows XP", come si può leggere in una dichiarazione più completa.
Il testo originale potete trovarlo su Tom’s Hardware.

Va ricordato che Microsoft non deve nulla agli utenti di XP e potrebbe porre fine a questo artificio senza alcun preavviso, e di conseguenza si rimarrebbe scoperti.
Il consiglio è quindi di lasciare davvero XP alla sua pensione e puntare su Windows 7 o Windows 8.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (3)

ora provo poi vi faccio sapere

Furio Gurieri,

Aspetto i tuoi commenti, Furio! 😉

Claudio Panerai,

Pur vero che abbiamo ancora MailStore che dichiara ancora il suo server installabile su XP SP2 (è anche una domanda di certificazione per questo me lo ricordo 🙂 ), ma vale veramente la pena di tirare il collo ad un sistema operativo che per tante ragioni non fornisce più pienamente i servizi richiesti ?
La questione costi di adeguamento è si un problema, ma in alcuni casi con le OEM a cavallo con la nascita di 7 è possibile installare il nuovo OS togliendo il downgrade ad XP. Per PC fisicamente datati esiste sempre l’opzione delle macchine ricondizionate, che offrono OS e Office in OEM a costi sbalorditivi.

Poi come sistemisti ogni esperienza è interessante, anche su OS preistorici, a volte gioco ancora con il DOS.

Emilio Polenghi,

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