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Come se la passa chi fornisce servizi IT gestiti In Italia? Scopri il Report MSP 2020 di Achab

15 Luglio 2020

Ti occupi di servizi IT gestiti?

Non scappare! Vanno bene entrambe le risposte:

Partiamo dal principio.

Per il secondo anno consecutivo Achab ha deciso di condurre un’indagine per analizzare lo stato degli MSP in Italia.

Il motivo? Questo modello di business è ormai una realtà consolidata sia negli Stati Uniti che in Europa. Ma nel nostro paese chi sono gli MSP? Cosa fanno e quali abitudini hanno? Quanto fatturano e che servizi erogano?

Queste e molte altre le domande alle quali abbiamo voluto rispondere dando una fotografia imparziale, un quadro completo che evidenzi i trend, le sfide e le evoluzioni in atto degli MSP italiani, con uno sguardo al futuro, grazie alla raccolta di dati concreti e affidabili.

Rispetto al 2019 sono state coinvolte più aziende, in totale 194 MSP, per ottenere uno spaccato ancora più preciso e veritiero.

Oltre ad approfondimenti sui servizi erogati, sui prezzi e sulle sfide che gli MSP devono affrontare giorno dopo giorno, non mancano dati demografici e di scenario.

Il trend

Il report mette in luce come la trasformazione digitale, mobilità e connettività complesse, sicurezza e remote working, protezione dei dati e compliance, oltre a implementazioni cloud, backup e disaster recovery siano solo alcuni degli aspetti cruciali che le PMI hanno la necessità di indirizzare.

Alla luce di questi trend in atto, portati ancor più in primo piano dall’emergenza Covid-19, gli ambiti in cui la piccola media impresa italiana necessita di supporto a livello informatico sono davvero molti.

Di conseguenza, ancor più numerose sono le sfide che i Managed Service Provider sono chiamati ad affrontare, mettendo in campo competenze diversificate e servizi a valore.

Voglia di crescita, formazione e condivisione il fil rouge di questi trend in crescita:

  • il 72% degli MSP dedica un giorno al mese alla formazione (di cui un buon 10% anche un giorno a settimana);
  • il 96% degli MSP partecipa a eventi di settore: un segnale incoraggiante a dimostrazione del fatto che il settore si sta evolvendo ed è desideroso di crescere in termini di qualità e servizio.

Le dimensioni

Ma quanto si sono evoluti gli MSP rispetto al 2019?

Se le dimensioni della maggior parte delle realtà sono tipicamente contenute, con meno di 100 clienti e contratti di servizio di durata annuale, il report evidenzia che è calato il numero di microaziende e aumentato quello di aziende strutturate.

Questo significa che grazie al modello di business dei fornitori di servizi IT gestiti le piccole imprese si sono sviluppate con un incremento delle aziende che gestiscono oltre 100 clienti e quelle che offrono contratti pluriennali.

Un buon 30%, infatti, si trova a dover gestire un parco macchine con 500 o più endpoint. Numero critico che richiede un passaggio da una gestione artigianale ad una più strutturata e organizzata.

I settori di competenza

Si conferma il focus, oltre l’80%, sulla fornitura di servizi ad aziende di produzione e studi professionali.

In particolare, rispetto al 2019, si registra un aumento dei servizi offerti del settore della consulenza (68%) e delle scuole (30%).

Da questa analisi emerge come focalizzarsi e specializzarsi in un settore può fare la differenza per aumentare l’efficienza operativa, in quanto si tratta di offrire a più clienti lo stesso pacchetto di servizi e, al contempo, chi diversifica può tener testa anche in momenti di grave difficoltà in determinati settori e comparti. L’aspetto chiave messo in luce dal sondaggio, infatti, mostra chiaramente che gli MSP lavorano indistintamente su tutti i settori merceologici.

Altro aspetto importantissimo che voglio evidenziare è che nonostante, da un lato, una buona fetta di chi si occupa di IT si conferma legato a un modello di business reattivo (break/fix), dall’altro, più della metà delle aziende basa ormai il proprio business sull’erogazione dei servizi gestiti.

In particolare, le risposte raccolte evidenziano che l’assistenza presso i clienti cede sempre più il passo a sistemi di controllo remoto e piattaforme RMM.

Le sfide

Tra i problemi e le sfide principali, i Managed Service Provider che hanno preso parte alla ricerca concordano sulle principali ed evidenti criticità:

  • il reperimento di validi tecnici (47%);
  • aumentare l’efficienza dei processi aziendali (40%);
  • la mancanza di consapevolezza dei clienti in tema di ransomware e cybersecurity (66%);
  • la difficoltà a differenziarsi sul mercato (49%);
  • i lunghi tempi di risposta dei fornitori (72%).

Costi dei servizi e fatturato

Rispetto al 2019, cresce del 20% la percentuale, fra gli MSP che se ne occupano, di aziende che riesce a farsi pagare la gestione dei device mobili.

Solo una minoranza offre servizi di pay-per-print (11%): questo dato, assieme all’aumento dei canoni mensili rispetto al 2019, indica che può trattarsi di un settore da valutare, stringendo collaborazioni e partnership con realtà già consolidate e strutturate che possono erogare il servizio per conto terzi.

Anche il fatto che un MSP su quattro offre servizi VoIP indica che è una nicchia non ancora inflazionata con minor concorrenza in termini di servizi gestiti.

La ricerca mette inoltre in evidenza un andamento positivo relativo al 2019: il 57% degli MSP dichiara un aumento del proprio fatturato nell’ultimo anno, e di questi, quasi la metà lo ha incrementato di oltre il 10%.

Per il 2020, il 50% prevede una crescita ulteriore del proprio fatturato a conferma del fatto che quello degli MSP è davvero un mercato in fermento ed evoluzione.


Vuoi scoprire tutti i dati del survey? Compila la form qui sotto e scarica gratuitamente il report!


Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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