Business

Qual è il profilo del fornitore di servizi IT gestiti italiano? Scopri il Report MSP 2021 di Achab

01 Luglio 2021

Ti occupi di servizi IT gestiti?

Non temere, vanno bene entrambe le risposte:

Ma andiamo con ordine.

Per il terzo anno consecutivo Achab ha deciso di condurre un’indagine per analizzare lo stato degli MSP in Italia.

Il motivo? Questo modello di business è ormai una realtà consolidata sia negli Stati Uniti che in Europa. Ma nel nostro paese chi sono gli MSP? Cosa fanno e quali abitudini hanno? Quanto fatturano e che servizi erogano?

Abbiamo voluto rispondere a queste e a molte altre domande, così da dare una fotografia imparziale e completa che evidenzi i trend, le sfide e le evoluzioni in atto degli MSP italiani. Tutto questo con uno sguardo al futuro, grazie alla raccolta di dati concreti e affidabili.

Sono oltre 160 le aziende coinvolte quest’anno: il quadro ottenuto sugli MSP in Italia è quanto mai preciso e veritiero.

Oltre ad approfondimenti sui servizi erogati, sui prezzi e sulle sfide che gli MSP devono affrontare giorno dopo giorno, non mancano dati demografici e di scenario.

Il trend

Il report mette in luce diversi aspetti cruciali che le PMI hanno la necessità di indirizzare, ad esempio: la trasformazione digitale, le mobilità e le connettività complesse, la sicurezza e il remote working, la protezione dei dati e la compliance, e poi ancora le implementazioni cloud, backup e disaster recovery e potremmo andare avanti a lungo.

Alla luce di questi trend in atto, portati ancor più in primo piano dall’emergenza Covid-19, gli ambiti in cui la piccola media impresa italiana necessita di supporto a livello informatico sono davvero tanti.

Di conseguenza, ancor più numerose sono le sfide che i Managed Service Provider sono chiamati ad affrontare, mettendo in campo competenze diversificate e servizi a valore.

Voglia di crescita, formazione e condivisione il fil rouge di questi trend in crescita:

  • la metà degli MSP dedica fino al 10% del suo tempo alla formazione;
  • il 98% degli MSP partecipa a eventi di settore: inoltre, rispetto al 2020, raddoppia la percentuale di MSP che partecipa almeno a un evento ogni due mesi, anche grazie alla proliferazione di eventi virtuali.

Le dimensioni

Ma quanto si sono evoluti gli MSP rispetto al 2020?

Le dimensioni della maggior parte delle realtà sono tipicamente contenute, ma negli ultimi anni c’è stato un costante incremento del numero di MSP che gestiscono oltre 100 clienti e delle aziende strutturate. I contratti di servizio sono per lo più di durata annuale e con tariffe orarie tra i 46 e i 60 euro.

Questo significa che grazie al modello di business dei fornitori di servizi IT gestiti le piccole imprese si sono sviluppate: un buon 36%, infatti, si trova a dover gestire un parco macchine con 500 o più endpoint. Numero critico che richiede un passaggio da una gestione artigianale a una più strutturata e organizzata.

I settori di competenza

Si conferma il focus: oltre il 90% degli MSP offre servizi a studi professionali, mentre l’87% ha tra i propri clienti aziende operanti nel settore della produzione.

In particolare, rispetto al 2020, si registra un aumento dei servizi offerti al settore sanitario (45%) e delle scuole (37%).

Da questa analisi emerge come focalizzarsi e specializzarsi in un settore possa fare la differenza per l’aumento dell’efficienza operativa, in quanto si tratta di offrire a più clienti lo stesso pacchetto di servizi. Allo stesso tempo, diversificare consente di cavarsela anche in momenti di grave difficoltà in settori e comparti specifici. L’aspetto chiave messo in luce dal sondaggio, infatti, mostra chiaramente che gli MSP lavorano indistintamente su tutti i settori merceologici.

Altro aspetto importantissimo da evidenziare, in chi si occupa di IT, è che la fetta che resta legata a un modello di business reattivo (break/fix) è in costante calo. Più della metà delle aziende basa ormai il proprio business sull’erogazione dei servizi gestiti.

In particolare, le risposte raccolte evidenziano che l’assistenza presso i clienti cede sempre più il passo a sistemi di controllo remoto e piattaforme RMM.

Le sfide

Tra i problemi e le sfide principali, i Managed Service Provider che hanno preso parte alla ricerca concordano sulle maggiori criticità:

  • il reperimento di validi tecnici (51%);
  • aumentare l’efficienza dei processi aziendali (38%);
  • la mancanza di consapevolezza dei clienti in tema di ransomware e cybersecurity (56%);
  • la difficoltà a differenziarsi sul mercato (42%);
  • i lunghi tempi di risposta dei fornitori (59%).

Costi dei servizi e fatturato

La maggior parte degli MSP non gestisce i dispositivi mobili e, tra chi li gestisce, il 50% riesce a far pagare il servizio.

Per quanto riguarda l’offerta di servizi VoIP, i numeri sono in netta crescita, probabilmente a causa dell’aumento del lavoro da remoto
che ha spinto diverse aziende ad abbandonare gli strumenti tradizionali.

Attualmente sono oltre il 50% gli MSP che lavorano da remoto almeno 2 giorni a settimana. Inutile negarlo, le sfide relative alla pandemia sono state numerose: la più grande ha riguardato la mancanza di hardware da consegnare ai clienti.

La ricerca mette inoltre in evidenza un andamento molto positivo: nel 2020 oltre la metà degli MSP ha aumentato il proprio fatturato e di questi il 57% lo ha aumentato di oltre il 10%.

Per il 2021 il 55% degli MSP pensa di aumentare il proprio fatturato, segno che il mercato dei servizi IT è un settore in fermento e i servizi gestiti sono un modello di business che rende e che aiuta a “crescere” di anno in anno.


Vuoi scoprire tutti i dati del survey?

Scarica gratuitamente il report!

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato, lo utilizzeremo solamente per inviarti la notifica della pubblicazione del tuo commento. Ti informiamo che tutti i commenti sono soggetti a moderazione da parte del nostro staff.