Soluzioni tecniche

Cosa fare se Chrome usa troppa RAM

03 Novembre 2015

Per configurazione predefinita, Chrome utilizza un processo diverso per ogni tab, pagina e webapp visualizzata.
Questo comportamento è dovuto a un meccanismo di sicurezza che serve ad evitare lo stallo dell’intera applicazione nel caso in cui solo una scheda si blocchi.

Nel caso in cui però si utilizzi Chrome per lavoro, aprendo solo determinati siti standard (ad esempio aziendali) magari in tab diversi (in modo da accedere velocemente a funzioni differenti), questa configurazione può portare ad una moltiplicazione dei processi di Chrome nel task manager e a un conseguente sperpero di memoria (poiché ogni processo necessita di risorse per partire e restare in esecuzione, ossia di un overhead rispetto alle risorse necessarie per la sola visualizzazione della pagina).





Per limitare questo comportamento (e tentare di arginare il consumo di RAM), è possibile utilizzare un parametro dell’eseguibile che limita la generazione di nuovi processi da parte di Chrome.

Questo parametro è

–process-per-site

e istruisce Chrome a creare un solo processo per ogni sito contattato (al netto di alcuni processi di base lanciati sistematicamente).

Ad esempio, qui sotto abbiamo aperto Chrome su quattro diverse pagine del sito di Achab, senza il parametro process-per-site:



Vediamo che i processi di Chrome sono sei, per un consumo di RAM di circa 140 MB

Inserendo il parametro e rilanciando Chrome, abbiamo invece questa situazione:





 
Avremo quindi solo 4 processi, per un utilizzo di RAM di meno di 110 MB. E ovviamente il risparmio aumenta all’aumentare dei processi attivi.

Dove si aggiunge allora questo parametro? Semplicemente va messo in coda all’istruzione di esecuzione. 
Quindi il posto più comodo è direttamente nel collegamento a Chrome (ad esempio sul desktop o nella barra delle applicazioni):

  • clicchiamo con il tasto destro sul link;
  • clicchiamo col sinistro su Proprietà;
  • nella finestra che appare, identifichiamo il campo Destinazione;
  • andiamo in fondo al testo presente nel campo e, dopo le virgolette, aggiungiamo il parametro –process-per-site.

Il risultato sarà questo:




Autore
Furio Borsi
Si appassiona al mondo digitale fin da bambino, con il glorioso Commodore 64, sul quale si diverte a scrivere semplici programmi in Basic e modificare giochi. Nel 1990 riceve in regalo il suo primo PC (i386), seguito un paio d'anni dopo da un i486dx. In questi anni affina le sue attitudini al problem solving, scassando hardware e software e divertendosi a rimetterlo a posto. ;) Diventa così "quello che se ne capisce" per i suoi familiari e amici, arrivando a collaborare con alcuni studi professionali per la gestione del parco macchine e dei server Windows. Finito il liceo, studia DAMS con indirizzo multimediale a Bologna e Imperia. Nel 2002, dopo un anno sabbatico a Londra, lavora come sviluppatore junior in un'azienda che produce software per database territoriali in ambito Pubblica Amministrazione. In questo periodo si avvicina con passione a problematiche sistemistiche e di network management su reti estese. Nel 2007 entra a far parte dello staff di Achab, per cui si occupa di formazione e supporto, in particolare riguardo a Kaseya, e gestione del parco macchine e della rete.
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