Soluzioni tecniche

Da dischi VMware a dischi Virtual Server (VHD): come fare?

28 Agosto 2012

Dovete provare come gira su un sistema di virtualizzazione Microsoft una macchina che ha sempre girato sotto VMware?
Dovete verificare se le vostre applicazioni (certificate VMware) girano anche sotto altri ambienti di virtualizzazione?
Volete banalmente cambiare ambiente di virtualizzazione?

VMDK to VHD Converter

Si pone il problema di come trasformare le macchine virtuali dal formato VMware al formato Virtual Disk di Microsoft, ossia si deve convertire un file .vmdk in un file .vhd.
Il problema può essere facilmente risolto con il VMDK to VHD Converter: si tratta di un semplice strumento per la conversione dei dischi virtuali.
Prerequisito per l'uso del software è l'installazione del framework .NET 2 (se non lo avete sul pc).

VMDK to VHD Converter può essere scaricato da questo link.

Per procedere alla conversione di un disco da vmdk a vhd, procedere con i seguenti passi, dopo aver decompresso il file scaricato:

  1. fare doppio click su Vmdk2Vhd.exe;
  2. viene visualizzata la finestra che invita a scegliere il disk VMware da convertire: selezionarlo e premere Open;
  3. nella finestra successiva si chiede di indicare la cartella dove salvare il file convertito e il nome del file;
  4. premere Convert per iniziare la conversione vera e propria;
  5. al termine del processo viene chiesto se si desidera convertire altri dischi.

A questo punto abbiamo il disco pronto per la macchina virtuale.
Occorre creare una nuova macchina virtuale indicando che si desidera utilizzare un disco virtuale già esistente.

Già finito? Così semplice?

Se si tratta di un disco di soli dati, sì: già finito.
Se invece avete un disco di boot e dopo la conversione non fa più il boot, provate a seguire questa procedura che, in sintesi, cambia l'HAL (Hardware Abstraction Layer).

E voi? Avete dovuto effettuare qualche migrazione da VMware a Hyper-V?

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (2)

Ciao, sono un profano dell’argomento, non ho capito bene se riguarda le reti di computer o i server virtuali che ospitano siti web come serverplan, flamenetworks o godaddy

Francesco,

Riguarda tutte le macchine virtuali, ma non solo quelle di sistemi famosi come tu citi, ma qualsiasi sistema virtuale

Claudio Panerai,

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