Gestione IT

Dati aziendali e device personali: questione di confine

31 Marzo 2014

La linea che separa i device aziendali da quelli personali continua ad assottigliarsi.
Sempre più persone portano il proprio smartphone o tablet preferito in azienda e lo usano per accedere ai dati aziendali, perché è più comodo usare un device che due.


Il BYOD espone i dati aziendali a potenziali rischi

Lo conferma una ricerca IBM sui metodi preferiti dagli hacker per sferrare attacchi, specialmente per dispositivi Android.

Se qualche mese fa eravamo vicini all’80% del mercato, ora l'abbiamo raggiunto sicuramente.
Secondo IBM, il crescente numero di utilizzatori Android è una spinta per i creatori di malware ad approfittare di questa diffusione per attaccare il mercato mobile, e solo il 6% di tutti i device Android esegue l’ultima versione (quindi più aggiornata e sicura) del sistema operativo di Google. Come dire che la maggior parte degli Android in circolazione è facilmente vulnerabile.
 
Le aziende possono affrontare il problema in due modi
  1. Soluzioni MDM
Le soluzioni di questo tipo sono comode per verificare cosa è installato sui telefoni o per configurare in remoto settaggi e impostazioni, ma non risolvono il problema della sicurezza. Nel caso in cui uno smartphone venga attaccato e compromesso da un malware o semplicemente smarrito/rubato si può facilmente rimuovere il tool MDM e continuare a utilizzare i dati che stanno sul dispositivo. Se poi lo smartphone è personale e non aziendale, le soluzioni MDM sollevano problemi di privacy non indifferenti.
  1. Soluzioni BYOD
La strategia che opta per utilizzare un contenitore di dati criptato che separa le informazioni aziendali da quelle personali è vincente. Le aziende possono effettivamente mettere in sicurezza i dati e le applicazioni aziendali. Se il malware per smartphone continua a diffondersi è necessario avere un sistema che preservi i dati anche in caso di attacco, soprattutto se il dispositivo mobile è personale e quindi non necessariamente protetto.

Se pensi che la sicurezza dei dati aziendali sia una cosa che ti riguarda, scopri Kaseya BYOD.


(Tratto da Kaseya Blog)
 
Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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