Soluzioni tecniche

Disaster recovery con utility del sistema operativo

16 Gennaio 2013

Abbandoniamo per un attimo il mondo dei Virtual Data Center ed Enterprise per parlare di problematiche Client e in particolare di come mettere al sicuro l'installazione del nostro computer.
Vediamo come fare, utilizzando strumenti inclusi nel sistema operativo.

Sarete abituati a eseguire il salvataggio dei dati su supporti esterni, perciò saprete che nel caso di crash totale del computer ciò non è sufficiente per tornare a lavorare velocemente.
Infatti i dati sono solo una minima parte del lavoro necessario per rimettere in funzione il vostro computer.
I sistemi Apple se la cavano meglio, visto che il software in dotazione permette la migrazione di programmi e dati sia in caso di disaster recovery che in caso si voglia effettuare una migrazione verso un nuovo sistema operativo.
Anche le ultime versioni dei sistemi operativi Microsoft hanno la possibilità di effettuare un backup dell’intero sistema in modo da poter ripristinarne il funzionamento a partire da un supporto removibile che contenga l’immagine del sistema e un CD di ripristino.

Ecco come procedere

Disaster recovery su Windows

Accedendo al pannello di controllo troveremo dei semplici wizard che ci consentiranno di:

  1. creare un'immagine del sistema;
  2. creare un CD di ripristino;
  3. gestire e pianificare i backup.

L’immagine è la copia dei dati dell’intero disco, effettuata nel formato VHD che è lo standard utilizzato da Microsoft sia per la gestione del backup di Windows 7, sia nei prodotti di virtualizzazione Microsoft.
La creazione del CD produce un boot con un’installazione live che consente di ripristinare il sistema operativo caricando i dati dai file immagine precedentemente creati.
È utile anche per cercare di ripristinare la configurazione del sistema nel caso in cui il nostro pc non parta più a causa di qualche problema nel settore di boot.
Tutto ciò funziona bene, finché l’hardware è identico. Le cose si complicano in caso di hardware differente.
È possibile pianificare il backup in modo che settimanalmente venga mantenuta allineata la versione del distaster recovery.

Domande? Nel prossimo post parleremo invece della soluzione virtuale con VMware player

Autore
Stefano Contato
Commenti (2)

Lo strumento interno ha una sua utilità, ma purtroppo la creazione dell’immagine comporta anche il salvataggio dello "sporco" che si accumula di giorno in giorno nei sistemi Microsoft.
Resta vero che l’operazione permette un rapido ripristino, ma non bisogna aspettarsi che il computer funzioni come al suo primo giorno di installazione.

Emilio Polenghi,

Si vero ci si porta appresso parecchia fuffa, ma se aggiornato frequentemente non ci sono problemi dopo il ripristino. Certo meglio un’utility che faccia il dump del disco con la macchina off-line… Ma con ciò che passa il convento è sicuramente una sicurezza in più. Nel prossimo articoletto cercherò di affrontare il problema più "virtualmente"…

Stefano Contato,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato, lo utilizzeremo solamente per inviarti la notifica della pubblicazione del tuo commento. Ti informiamo che tutti i commenti sono soggetti a moderazione da parte del nostro staff.