Soluzioni tecniche

File Server Resource Manager: chi è costui e a cosa serve?

02 Agosto 2016

In ogni rete di computer esiste almeno un file server, che può consistere semplicemente in una o più cartelle condivise e accessibili a determinati utenti.
In Windows Server è disponibile un ruolo specifico, che permette la gestione facilitata delle condivisioni, dei file aperti e delle sessioni.

Tra i servizi attivabili nel ruolo File and Storage Services c’è anche il File Server Resource Manager (FSRM), che permette di gestire i file e le cartelle secondo proprietà diverse e generare alert e report a riguardo. Ad esempio, con questo sistema è possibile implementare quote disco per i singoli utenti.

Il role service FSRM non fa parte dell’installazione predefinita del ruolo. Per installarlo è sufficiente selezionare la voce dalla lista dei role services e seguire il wizard per l’installazione. A seconda della configurazione del server, è possibile che venga richiesto di aggiungere alcune funzionalità al fine di consentire il completamento dell’installazione.

Il servizio, seppure con caratteristiche lievemente diverse, è presente su Windows Server dalla versione 2003. Per questo articolo useremo Windows Server 2012 R2 in inglese; in questo caso, la finestra di selezione si presenta così:
 

 
Una volta installato, nella lista dei Tools (o negli Strumenti di amministrazione del Pannello di Controllo) apparirà la voce corrispondente.
Cliccandovi, si apre un applet MMC che permette la gestione di FSRM.
 

Gestione delle “quote”

Tra le varie funzionalità attivabili tramite FSRM, la più usata è sicuramente la gestione delle quote.
Configurandola, è possibile definire un limite di spazio massimo per ogni utente all’interno di una cartella condivisa (fanno fede i permessi di scrittura NTFS).
E’ poi possibile definire soglie rigide (hard quota) o flessibili (soft quota).
Nel primo caso, il superamento della soglia inibirà ulteriori scritture, mentre nel secondo caso ci sarà solo un avvertimento (che eventualmente potrà essere inviato via email agli amministratori).
A seconda delle soglie è poi possibile inviare notifiche agli utenti quando si raggiungono determinate percentuali di riempimento.

 

 

 

File screening

Altra caratteristica utile di FSRM è il file screening.
La funzionalità permette di monitorare le tipologie di file salvati sul file server (basandosi sull’estensione). In questo modo, si può evitare che nelle cartelle condivise finiscano file molto grandi (ad esempio video o immagini ISO) oppure indesiderati (ad esempio eseguibili o script).
Anche per quanto riguarda il file screening è possibile impostare criteri rigidi (definiti Active Screening), che impediscono del tutto il salvataggio dei file bloccati, oppure flessibili (Passive Screening), che permettono la scrittura del file, ma la loggano (ed eventualmente allertano gli amministratori).
 

 
In questo modo possiamo essere certi di avere sotto controllo le tipologie di file salvati sul nostro file server.
Ricordiamo che quest’ultima funzionalità può tornare utile per implementare policy restrittive per limitare la perniciosità di virus ransomware. Se sei interessato a questo aspetto di prevenzione (che a parer mio non può mancare in una strategia di contenimento del ransomware), ne abbiamo parlato in questo webinar

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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