Gestione IT

Gli alti costi delle soluzioni VDI

30 Luglio 2020

Al giorno d’oggi le soluzioni basate sul cloud sono sempre più diffuse (e preferite) sul mercato. Se già il trend era chiaro, la pandemia e le sue conseguenze non hanno fatto altro che sottolineare quanto importante sia poter accedere ai software che si usano per lavorare anche da remoto o in mobilità.

Questa tendenza ha creato una sorta di effetto “buzz” intorno agli ambienti VDI (Virtual Desktop Infrastructure), come ad esempio Citrix, e ai prodotti DaaS (Desktop as a Service), come ad esempio VMware e Windows Virtual Desktop.

Per alcune realtà, soprattutto di livello enterprise, servirsi di queste soluzioni può avere un senso.

Tuttavia se scegli di avvalerti di soluzioni VDI o DaaS per permettere ai tuoi clienti di lavorare da remoto, devi considerare che queste soluzioni portano a sostenere dei costi non da poco in termini di tempo e denaro. L’attivazione delle licenze oltre che la gestione e manutenzione di queste soluzioni possono provocarti più di qualche grattacapo.

Se hai messo in conto di spendere tempo e risorse per implementare una soluzione di questo tipo, bene.

Ma se cerchi soluzioni efficienti per consentire ai tuoi clienti di accedere alle loro applicazioni anche fuori dall’ufficio, allora dovresti guardare altrove.

Anche quelle soluzioni cloud-centriche che promettono costi contenuti come Windows Virtual Desktop o WVD, in realtà necessitano spesso di costosi add-on e subscription per raggiungere dei livelli di performance e sicurezza decenti.

Il dilemma della virtualizzazione

Nonostante le soluzioni basate su VDI e DaaS siano a volte le preferite per garantire accesso universale alle risorse presenti all’interno della rete aziendale, la situazione appena descritta non fa per te se sei un MSP (Managed Service Provider) che vuole fornire ai propri clienti un’infrastruttura di gestione del lavoro da remoto snella, semplice ed efficiente.

Quindi molti MSP si trovano ad affrontare un dilemma: vogliono garantire ai clienti un’esperienza di lavoro da remoto fluida e produttiva, ma allo stesso tempo non se la sentono di investire in soluzioni VDI o DaaS a causa degli elevati costi di queste ultime.

Magari perché pensano che i propri clienti non accetterebbero mai di pagare una cifra consona. E probabilmente hanno ragione.

Se anche tu ti ritrovi in una situazione di questo tipo e non riesci a trovare un modo per consentire ai tuoi clienti l’accesso alle loro applicazioni da remoto, questi ultimi rischiano:

  • di rimanere ancorati ai software legacy che utilizzano e continuare a lavorare come se fosse il 2005 (cosa non più possibile al giorno d’oggi sia nel lungo che nel breve termine);
  • di provare a lavorare in modo diverso ma perdere in termini di produttività nel momento in cui viene a mancare l’accesso alle applicazioni business-critical.

E saprai bene che un cliente che lavora male porta solo rogne ed è spesso restio a pagare quello che dovrebbe.

La complessità dell’infrastruttura desktop virtuale

Per prendere in considerazioni tutte le possibili variabili legate a una soluzione VDi o Saas dovrei scriverti un libro. Questo perché l’implementazione di un’infrastruttura dedicata dipende molto dalle tipologie di applicazioni e desktop virtuali che hai bisogno di fornire al tuo cliente.

In generale ti basti pensare che la configurazione di un’ambiente di questo tipo richiede l’allocazione di macchine virtuali (VM), l’aggiunta di pacchetti di funzionalità, la configurazione di meccanismi di autenticazione o accesso e la scelta di vari livelli di licenza che non sempre però sono adattabili a qualunque caso.

Se quello che ti serve è semplicemente fornire applicazioni virtualmente… beh, tutto ciò mi sembra eccessivo oltre che dispendioso.

Quindi che si fa?

Non ti do subito la risposta, ma ti consiglio di dare un’occhiata qui per chiarire i dubbi che ti staranno venendo in mente.

Nel corso di un webinar abbiamo affrontato il tema e presentato Cameyo, una valida alternativa che ti eviterà non poche preoccupazioni!

Una piccola anticipazione: niente VPN, niente VDI, nessuna installazione sulle macchine dei clienti, tutto ciò che serve è un device qualsiasi e un browser.    

Tratto dal blog di Cameyo

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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