Il cloud, on premise e file sharing

08 Aprile 2014
Come possiamo definire il Cloud?

Una tecnologia? Un’evoluzione? Una rivoluzione? Una moda?
Tante sono le voci che dicono ora una cosa, ora l’altra. Probabilmente il Coud è venuto per rimanere, poiché sta ridefinendo alcuni assetti economici, alcuni modi di fare business e di erogare e acquistare servizi.
Benché ancora in fase di ramp-up iniziale, il cloud è ormai una realtà consolidata nella quale tutti vedono grandi opportunità.


I programmatori
Per loro cloud è sinonimo di velocità e semplicità; consente loro di creare prototipi di applicazioni molto alla svelta, ottimizzare il ciclo di bug fixing e rilascio. Il cloud rende loro disponibile una piattaforma di lavoro super scalabile se la base installata cresce. Inoltre, permette di lavorare in team con grande efficienza e risparmio di risorse.

Il lato amministrativo
Le amministrazioni e i contabili apprezzano il modello di pricing e billing dei servizi cloud perché non ci sono investimenti, ammortamenti. Niente cespiti, aggiornamenti di software da censire e spese impreviste fuori budget.
E le spese fisse per l’IT scendono.
 
Il marketing
Gli uomini del marketing finalmente non devono più aspettare i colleghi del reparto IT, con tutti gli accrogimenti del caso.
Si acquista facilmente e i servizi sono pronti, out of the box. Non devono più fare un piano di lavoro, richiedere server dedicati per i loro progetti…insomma, sono contenti: cercano i servizi che servono e li utilizzano.
 
L’IT
E gli uomini dell’IT che rapporto hanno con il cloud? Benché inizialmente terrorizzata da possibili (e in parte giustificati) problemi di sicurezza stanno pian piano capendo che il cloud può dare loro una mano.
Lo sforzo che l’IT deve fare è di trasformarsi da fornitore di servizi (legacy) a fattore abilitante per l’adozione di nuove tecnologie che spingano e sostengano il business aziendale.
 
E il cloud che rapporto ha con il file sharing?
Ma il cloud è quindi destinato a soppiantare tutte le installazioni on premise?
Tutt’altro. Ci sono molti servizi che continueranno a essere disponibile anche, o preferibilmente, on premise.
Se Dropbox e i suoi concorrenti sono una buona soluzione per l’utenza privata, non è detto che lo sia anche per l’utenza business.
Anzi.

Le installazioni di file sharing on premise hanno ancora parecchio mercato.

  • Come fanno le aziende multisede a scambiarsi file e documenti?
  • Come può un’azienda continuare a usare il proprio file server con strutture di cartelle e sotto cartelle a implementare un meccanismo di file sharing senza toccare l’attuale alberatura del file server?
  • Come fanno le aziende a condividere progetti con i propri collaboratori mantenendo i dati all’interno dell’azienda, senza metterli nel cloud?
  • Come fa a condividere file chi lavora a progetti coperti da segreto industriale?
E le domande possono andare avanti a oltranza.

La risposta è semplice: con un sistema di file sharing installato on-premise.
 

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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