Cybersecurity

Intervista commerciale su Webroot con Penta S.r.l.

10 Giugno 2014

Nicola Marangon, socio di Penta S.r.l., spiega perchè ha scelto Webroot, come ha gestito il passaggio dal vecchio antivirus e perchè Webroot fa guadagnare di più.

 

 

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (3)

sto proponendo webroot che ritengo rivoluzionario e che piace al cliente il quale però non è al tempo stesso molto contento del fatto che un agent installato sui propri dispositivi invii dati ad una societa esterna americana di cui poco si sa.

Luca Rasca,

Buongiorno Luca,
capisco le perplessità del tuo cliente, viste le amenità dell’ultimo paio d’anni.
E’ importante però capire quali dati sono passati ai server di Webroot.
Infatti i file del cliente (quelli che potrebbero contenere dati sensibili) non si muovono dalla sede del cliente.
Quello che viene inviato al cloud è l’hash (cioè il riassunto) del file che potrebbe essere un malware.
E dall’hash non si può ricostruire il file originale (cioè dal riassunto non si può ricostruire la storia originale).
Spero di avere interpretato correttamente la preoccupazione del tuo cliente; altrimenti siamo qui!

Andrea Veca,

Grazie dell’informazione tecnica che passerò al cliente, credo però che la paura sia più per una irrazionale idea che l’agent possa fare di più di quello che ufficialmente dice di fare. Ma questo discorso vale a questo punto anche per tanti altri prodotti

Luca Rasca,

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