Cybersecurity

La maggior parte degli utenti Android è vulnerabile

07 Maggio 2015

 
A inizio anno Google ha fatto un annuncio che per la verità è passato un po’ in sordina.
Google aveva annunciato che non avrebbe più aggiornato o rilasciato patch per i sistemi basati su Android Jelly Bean e precedenti.
Nessuna sorpresa se un software vecchio non viene più supportato, dirai tu…
E’ vero, nel mondo del software succede spesso che con i nuovi rilasci, le vecchie versioni non vengano più supportate.
Parlando poi di sistemi operativi per smartphone che problema c’è a non supportare più una vecchia versione, tanto tutti cambiano il cellulare in continuazione…
Il problema, o meglio, i problemi sono su più fronti.
In primo luogo c’è il problema della diffusione di Android.
In secondo luogo c’è l’ignoranza (nel senso di non sapere) dei possessori di smartphone/tablet.
 
Il primo problema sono i numeri di mercato di Android.
 



 
Se vuoi vedere i dati di diffusione di Android aggiornati questo è il sito di riferimento, da cui ho preso, al momento in cui mi sono messo a scrivere, la schermata precedente.

Vuoi avere un’idea del numero di device non più supportati?
Prendi tutti i cellulari Android del mondo e pensa a questo: più della metà non sono più soggetti a correzioni e patch.
Questo significa che c’è una voragine a disposizione dei creatori di malware e virus.
Apro una piccola partentesi.
Se Android non ha una politica ufficiale circa il ciclo di vita di Android, Apple non è messa meglio.
Solo Microsoft e Blackberry annunciano pubblicamente la lunghezza della vita dei propri prodotti.
Chiusa la parentesi.
 
Il secondo problema riguarda gli utilizzatori di questi smartphone.
A chi possiede un device Android (e che non sia un tecnico), prova a chiedere:

  • se sa che il suo Android non è più “sicuro”.
  • Se è consapevole che esistono i virus per cellulare.
  • Se ha mai pensato che scaricando un’app potesse prendere virus/malware.

Io l’ho fatto con amici e conoscenti.
Quasi nessuno è consapevole di nulla.
I tuoi clienti ne sono consapevoli? Sai come proteggerli?

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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