La nuova generazione delle sale server

27 Aprile 2015
Sulla rivista Network Computing è recentemente apparso un articolo relativo ai data center di nuova generazione che mi ha fatto riflettere sulla nostra clientela di PMI e sulla nuova generazione delle sale server.
Sia le grandi realtà enterprise sia le PMI devono affrontare la crescita del traffico descritta nell'articolo (chiaramente a livelli differenti, ma pur sempre una crescita di traffico).

Cosa possono fare le PMI? Come può reagire un'organizzazione IT dalle risorse di tempo e denaro limitate?
Concentrandosi sulla semplicità all'interno dell'infrastruttura.



Eliminare i protocolli storage legacy attraverso la convergenza con l'hypervisor

Esiste nelle PMI una tendenza a virtualizzare i carichi di lavoro che tradizionalmente hanno sempre richiesto l'aggiunta di una SAN o di un sistema NAS per fornire storage condiviso a scopi di alta disponibilità.
 
Con l'introduzione delle architetture convergenti e integrate con l'hypervisor (questa tendenza si chiama iperconvergenza) attraverso prodotti come Scale Computing HC3, questo requisito non esiste più. 
In questo modello gli utenti finali possono sfruttare i vantaggi dell'alta disponibilità senza la complessità che deriva da protocolli storage legacy come iSCSI o NFS.
Non solo questo riduce l'appesantimento amministrativo dello storage condiviso, ma semplifica enormemente anche il modello di assistenza da parte del vendor: in caso di problemi si può chiamare un unico fornitore senza rischiare che la colpa venga assegnata a un diverso componente dello stack, e quindi a un diverso fornitore.
 
Scalare con semplicità

La Legge di Moore continua a essere valida con apparati migliori, più veloci e più economici che diventano disponibili anno dopo anno.
 
Implementando nell'infrastruttura un'architettura scale-out, le organizzazioni IT possono sfruttare questa tendenza acquistando ciò che occorre oggi sapendo di poter comprare altre apparecchiature ai prezzi di domani per scalare le risorse quando dovesse occorrere.
 
In combinazione con la capacità di mescolare le tipologie di hardware all'interno di un modello convergente con l'hypervisor, questo significa anche che gli utenti hanno a disposizione la granularità necessaria per poter scalare secondo i workload del momento (come ad esempio aggiungere un nodo esclusivamente storage a un cluster di calcolo HC3 per ampliare solamente le capacità storage).
 
Un unico pannello di controllo

Disporre di una singola visuale dell'intera infrastruttura è il segreto per semplificare la gestione quotidiana per i responsabili IT nelle PMI.
 
Questo si accompagna all'eliminazione dei protocolli storage legacy, dato che in questo modo c'è un componente in meno da dover gestire nel mix.
Ogni appesantimento che possa essere rimosso dall'ambiente dovrebbe essere eliminato.

Intelligenza e automazione nel software

L'alta disponibilità è una necessità per la maggior parte delle PMI.
Esiste sempre almeno un’applicazione critica che richiede che i server siano costantemente online e disponibili per il buon funzionamento dell'azienda.
 
Architettare e monitorare un sistema per ottenere l'alta disponibilità è sempre stato difficile, ma integrare intelligenza all'interno del software per automatizzare azioni come il ripristino dai guasti hardware rende questo traguardo più a portata di mano delle organizzazioni IT delle PMI.
 
La sala server continuerà a evolvere nelle piccole e medie imprese, ma la semplicità dell'infrastruttura sarà sempre essenziale per questo segmento di mercato.
 
Autore
Claudio Panerai
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Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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