Cybersecurity

L’ABC della sicurezza: come rendere sicuri i dispositivi mobili

26 Settembre 2013

Molti di noi portano sempre con sè i propri dispositivi mobili.
Sempre più spesso si leggono storie di computer o chiavette USB rubati e di dati sensibili persi.
Ecco alcuni metodi semplici, efficaci e gratis per assicurare i propri dispositivi.


Come rendere sicuri i dispositivi mobili


Misure attive

L'utente deve digitare una password per procedere di area in area:

  1. impostare una password per il BIOS;
  2. impostare una password per l'accensione;
  3. proteggere l'hard disk con una password di attivazione;
  4. proteggere il sistema operativo con una password di autenticazione o il riconoscimento delle impronte digitali.

Protette queste aree, anche se il dispositivo viene rubato o perso, è "solo" un inutile hardware.
Naturalmente ci sono modi per superare la protezione del BIOS, ma è improbabile che qualcuno investa così tanto tempo a cambiare i chip sulla scheda madre solo per accedere a un portatile…
 
Misure passive

L'utente non deve compiere alcuna azione.

  1. Proteggere i dati sui dischi con la crittografia.
  2. Assegnare privilegi agli utenti.
  3. Disattivare il boot da dispositivi USB, CD/DVD, e dalla rete
  4. Disattivare l'esecuzione automatica del file di autorun per i dispositivi USB.

Uno strumento gratuito che consigliamo è TrueCrypt, un software per la creazione e il mantenimento di un volume crittografato on-the-fly.
Crittografia on-the-fly significa che i dati vengono automaticamente cifrati o decifrati prima di essere caricati o salvati, senza l'intervento dell'utente.
I dati salvati su un volume criptato non possono essere letti (decriptati) senza la password o le chiavi di crittografia.
TrueCrypt si integra perfettamente con il sistema operativo ed è multipiattaforma (Windows, Mac, Linux).

Queste informazioni ti sono state utili?

(Tratto da Avira Techblog)

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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