Cybersecurity

Le email di phishing sono scritte apposta per te

12 Gennaio 2016

Chi non è più adolescente si ricorderà certamente che molto tempo fa le prime email di spam parlavano di una fantomatica principessa nigeriana che prometteva di renderti incredibilmente ricco e in cambio ti chiedeva due dollari che le servivano assolutamente in quel momento.

Oggi fa sorridere pensare a una mail di questo tipo; in effetti non solo non ci cascherebbe più nessuno ma questo tipo di mail non vengono nemmeno più inviate, tuttavia occorre sempre prestare attenzione perché il phishing e tutt'altro che scomparso.
Anzi, se una volta si parlava di principesse nigeriane, oggi il contenuto delle email riguarda direttamente te e i tuoi interessi.

I pirati di oggi infatti utilizzano sofisticate tecniche di social engineering.
 
 



Come fanno i pirati ad avere i tuoi dati?
L'ultima cosa che ti aspetti quando ti registri su un qualsiasi sito di servizi o quando posti qualcosa sui social network e che i tuoi dati e le tue informazioni possano finire in mano ai pirati.
Non volgio fare allarmismo, ma è evidente come i pirati possono recuperare informazioni personali su di te semplicemente attaccando un sito dove sei registrato.
Infatti, solo occasionalmente le aziende si rendono conto di aver perso dei dati e ancor più raramente queste informazioni vengono diffuse attraverso la stampa i mezzi di informazione.
Una volta che i pirati hanno il tuo indirizzo mail e che conoscono qualcosa di te è molto semplice per loro confezionare delle email che ti porteranno sicuramente o quasi a leggere il contenuto e a cliccare i link presenti… a quel punto il gioco è fatto:  i pirati hanno vinto.
 
Quindi?
Non occorre allarmarsi, ma è necessario sapere che i tuoi dati e la tua identità sono costantemente potenzialmente a rischio e tutti possiamo essere oggetto di phishing anche se riteniamo di non essere delle prede appetibili.
Due sono le armi con cui ci possiamo difendere:

  • fare in modo di avere un buon antivirus, come Avira, sempre aggiornato;
  • usare sempre la testa quando si naviga in internet quando si leggono le email e ancor di più quando si cliccano link.

(Tratto dal blog di Avira)

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato, lo utilizzeremo solamente per inviarti la notifica della pubblicazione del tuo commento. Ti informiamo che tutti i commenti sono soggetti a moderazione da parte del nostro staff.