Cybersecurity

Man in The Mail e ransomware: esiste una correlazione?

01 Aprile 2016

La diffusione di diverse forme di ransomware, pensiamo ad esempio a CryptoLocker, CTB-Locker o CryptoWall, presenta molti rischi, uno di questi è sicuramente il trovarsi con i propri documenti criptati e dover pagare un riscatto per poter accedervi nuovamente.
 
Ma c’è un altro rischio che spesso non viene preso in considerazione, ovvero la vittima di un ransomware rischia di diventare anche vittima della truffa dei bonifici, nota anche come Man in The Mail o Business Email Compromise (BEC).
 

Uno studio dell’FBI rileva che parte delle vittime della truffa dei bonifici riporta di aver subito in precedenza un’infezione da ransomware: sembra quindi esserci una correlazione.
 
Dentro un ransomware potrebbe infatti celarsi anche un codice in grado di acquisire le credenziali dell’utente e spiare così  le comunicazioni email, intercettare acquisti, vendite e numeri di conti.

Per questo motivo, il blog ransomware.it suggerisce a coloro che vengono infettati da ransomware di procedere anche alla rimozione del virus, se possibile installando nuovamente l’intero sistema operativo.  

Approfondisci l’argomento sul blog ransomware.it.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato, lo utilizzeremo solamente per inviarti la notifica della pubblicazione del tuo commento. Ti informiamo che tutti i commenti sono soggetti a moderazione da parte del nostro staff.