Cybersecurity

Paese che vai, attacco che trovi

27 Febbraio 2017

Internet è senza confini?

Più o meno: le particolarità a livello locale ci sono ancora ed è quanto emerso da un recente studio di Avira Virus Labs presentato lo scorso 7 febbraio in occasione del Safer Internet Day.

Il risultato dello studio di Avira è riassumibile con lo slogan "Paese che vai, cyberattacco che trovi". Praticamente analizzando un mese di attacchi malware è stato rilevato che gli utenti vengono colpiti da malware diversi a seconda della loro posizione geografica.
 

I tedeschi hanno più probabilità di essere attaccati da exploit kit, gli italiani sono vittime di ransomware e ladri di password, mentre gli americani sono afflitti prevalentemente da trojan che alterano il sistema operativo Windows dei loro PC.

Come proteggersi?

Ecco i suggerimenti di Avira per 5 Paesi presi come esempio, tra cui l'Italia.
 

  1. USA: l’antivirus non passa mai di moda. La continua diffusione di malware che introducono codici dannosi nei file di sistema (come Win32/Patched negli Stati Uniti) dimostra che le minacce classiche sono ancora forti e che l’antivirus è ancora lo strumento principale per fermare le minacce in entrata e identificare i siti web infetti, meglio se installato su ogni dispositivo.
  2. Aggiornamenti costanti per Germania, Austria e Svizzera. Gli exploit kit cercano una lunga lista di vulnerabilità su ogni PC. HTML/ExpKit.Gen, piuttosto comune in Germania, si diffonde tramite pagine web compromesse. Dal momento che l'esatta vulnerabilità presa di mira da un exploit kit può essere risolta in breve tempo, la miglior difesa è tenere i dispositivi aggiornati automaticamente.
  3. Italia: aprire i file con cautela e attenzione al furto di password. Le email di phishing sono sempre attuali: gli attacchi recenti sono così sofisticati da trarre in inganno anche gli utenti più avveduti. Prendono inoltre sempre più piede ransomware e furto di password.
  4. Francia: attenzione alle chiavette USB. Utilizzare chiavette USB per il trasferimento di file tra i vari dispositivi non è esente da rischi. Il worm può diffondersi automaticamente una volta che la chiavetta è stata inserita nel dispositivo e difficilmente puoi sapere dov'è stata quella chiave USB in precedenza.
  5. UK: attenzione al download di file. Scaricare applicazioni potenzialmente indesiderate può introdurre nel dispositivo una serie di componenti software aggiuntivi (pubblicità e app nelle barre degli strumenti) in grado di rallentare il dispositivo e profilare gli utenti, disturbandone l'esperienza. Fai attenzione quando scarichi le app: non fanno danni come i ransomware, ma perché portarsi a casa oggetti indesiderati?

Al di là delle statistiche e del Paese in cui ti trovi, Avira è sempre una buona scelta.
L'attenzione non è mai troppa e proteggersi a 360 gradi è doveroso.

Tratto da AdnKronos

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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