Gestione IT

Per il lavoro remoto meglio VDI o VPN? Nessuno dei due

08 Luglio 2020

Mai come negli ultimi mesi avrai sicuramente notato tantissimi articoli, post e notizie focalizzati sull’analisi delle migliori tecnologie per consentire il lavoro da remoto.

Attenzione però, alcuni di questi, essendo scritti proprio dai vendor, potrebbero trarti in inganno, non consentirti di valutare tutte le opzioni possibili e portarti a prendere quindi la scelta sbagliata.

Attualmente, infatti, quando si parla di Smart Working è naturale concentrare l’attenzione sui pro e contro di VPN e VDI come se fossero le uniche due opzioni possibili da prendere in considerazione.

Mi spiace dirti però che il concetto di dover decidere tra VPN e VDI ormai è sorpassato.

A dirla tutta nessuna delle due soluzioni è perfetta per il compito che devono svolgere.

L’implementazione di questi due servizi richiede mesi, a volte anni, di studi e progetti. Bisogna pensare per esempio ai server, la complessità delle applicazioni, i profili utente, tempi di accesso, numero di macchine, la larghezza della banda, gli strumenti di sicurezza e crittografia del disco, il monitoraggio, le patch di aggiornamento dei software e molto altro.

Per fortuna, oggi, l’alternativa esiste.

Ma vediamo prima perché devi iniziare a pensare a questa alternativa per i tuoi clienti.

VDI: le lacune

Complessità

La creazione di un sistema di virtualizzazione del desktop è estremamente complessa e onerosa in termini di tempo.

Tempo che perdi per farlo funzionare correttamente e che si allunga ulteriormente se non si dispone di un team di esperti nel campo.

E se è vero che il tempo è denaro…

Costi

Essendo necessario tutto l’hardware di un server per poter riprodurre i desktop degli utenti, il costo di un sistema VDI può essere molto elevato.

Non solo il costo dell’implementazione ma anche, e soprattutto, quelli legati alla manutenzione.

La domanda sorge spontanea: il gioco vale la candela?

Connettività e larghezza della banda

Per poter funzionare correttamente, un sistema VDI richiede una buona connessione internet.

Considerando che le prestazioni delle reti domestiche molto spesso sono rallentate questa prerogativa potrebbe rendere più difficile, se non addirittura impossibile, il lavoro da remoto.   

VPN: le lacune

Sicurezza

Considerato che una VPN crea una connessione tra il dispositivo personale dell’utente e la rete aziendale, la domanda da porsi è: “cosa succede se uno di questi dispositivi è infetto da malware”?

Effetto domino: la tua rete aziendale e gli altri dispositivi ad essa connessa sono a rischio.

Compatibilità delle App

Sai bene quanto veloce sia il progredire di nuove applicazioni, ogni giorno ne nascono di diverse.

E se il PC è troppo vecchio?

Ancora una volta, rimani bloccato.

Manutenzione

Per lavorare da remoto è necessario che tutte le applicazioni vengano eseguite localmente sul PC dall’utente.

Ma per ogni utente collegato alla rete aziendale, quanto tempo si perde ad avviare i vari aggiornamenti?

Sicuramente troppo.

Protezione dei dati

Usando una VPN, tutti i dati e i file con cui l’utente lavora vengono copiati in locale sul PC usato da remoto e, non potendolo impedire, questo aspetto comporta importanti implicazioni a livello di normative privacy e GDPR.

L’alternativa

Mai sentito parlare di Cameyo?

No VPN, no VDI, zero problemi.

Cameyo è una soluzione innovativa e snella capace di consentire di svolgere il lavoro da remoto in maniera semplice e veloce.

Qualsiasi sia il dispositivo, browser o sistema operativo usato, Cameyo ti permette di distribuire applicazioni Windows dal browser, quindi senza l’utilizzo di VPN e senza installare alcun software.

Il tutto gestibile da una console multitenant pensata per gli MSP.

Se vuoi scoprire come funziona, dai un’occhiata a questa pagina!

Tratto dal blog di Cameyo

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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