Email

Perché ai clienti serve l’archiviazione dell’email e come venderla: la parola a Fastinking

30 Ottobre 2014

Parliamo di archiviazione della posta elettronica, e in particolare di archiviazione utilizzando MailStore.
Se tu non stai usando MailStore e non lo proponi ai tuoi clienti, avrai i tuoi motivi. Magari ti stai chiedendo perché un’azienda dovrebbe investire tempo e soldi a studiare un prodotto e a sviluppare tecniche commerciali per poterlo proporre ai propri clienti. Dubbio legittimo.

A questa domanda però c’è una risposta:





MailStore risolve i problemi legati all’archiviazione della posta elettronica per quelle realtà dove l'email viene utilizzata quotidianamente come cuore del business e della comunicazione. Parliamo di aziende che hanno accumulato negli anni milioni di messaggi email (non è poi così difficile in realtà).

Ti starai chiedendo: MailStore quindi è un prodotto che si vende da solo e i clienti sono felici di pagare la fattura? Non intendo dire questo: tutti i clienti sono uguali da questo punto di vista. Una volta che il cliente tocca con mano quello che MailStore può fare per lui e la sua azienda, però, capisce immediatamente che non si tratta di spese da mettere a budget, ma lo vede come un investimento che porta un risultato, che fa lavorare meglio.

E i clienti che prima archiviavano in qualche modo "a mano" la posta elettronica, con MailStore possono ora apprezzare l’automazione del processo: non ci sono errori o dimenticanze e questo va bene a tutti, al rivenditore e al cliente. E se l’amministratore della società con l'iPhone cancella per errore un'intera cartella di posta elettronica? In meno di cinque minuti puoi risolvere il problema! Da dove provengono queste affermazioni? Dalla testimonianza di Marco Gialdi di Fastinking.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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