Cybersecurity

Perché conviene investire nel backup dei server

18 Luglio 2013

Non si sa mai cosa può succedere ai server: incendi, inondazioni o semplici malfunzionamenti possono causare un downtime.
A volte però è difficile farlo capire a chi decide gli investimenti per l'IT; l'infrastruttura informatica per loro è come sospesa in una bolla: non ha bisogno di sostituzioni, è invulnerabile ai danni e non necessita di protezione.
E' il momento di far scoppiare questa bolla: quale modo migliore per farlo che con tre storie realmente accadute?

Quando una sola persona riesce a sabotare il business di un'intera azienda

JournalSpace era una piccola piattaforma di blogging che dopo sei anni di duro lavoro aveva finalmente totalizzato più di 16.000 blog, nonché una comunità molto attiva.
Nel 2008 si è scoperto che la persona che si occupava dell'IT era disonesta ai danni dell'azienda ed è stata licenziata. Prima di andarsene però, ha pensato di vendicarsi facendo terra bruciata dei dati su alcuni server.
Si è pensato di risolvere il problema ricorrendo al backup, ma le sorprese non erano finite qui.
La stessa persona che si occupava dell'IT, che era stata sorpresa a rubare e che si era vendicata del licenziamento, era la stessa che tempo prima aveva scelto come unico meccanismo di backup per i server SQL il RAID.
Aveva impostato backup automatici per il server HTTP, che contiene il codice PHP, ma non aveva impostato alcun sistema di backup per i dati di SQL.
Non è servito nemmeno rivolgersi a uno specialista di recovery, perchè i dati erano stati sovrascritti ed erano irrecuperabili.
In un istante, il business è crollato e il sito è andato offline.
Tutto perché non avevano un piano affidabile, ridondante e automatico di backup.

Gli edifici possono bruciare, i server al loro interno anche


Incendio


Alle prime luci del giorno del 17 aprile 2013, nell'Old County Building nella contea di Macomb, in Michigan, è scoppiato un incendio.
Gli allarmi hanno cominciato a suonare a tutto volume e i lavoratori hanno dovuto lasciare le proprie postazioni.
Verso mezzogiorno, una parte del personale è rientrata, ma ha scoperto di non avere rete telefonica nè accesso a internet: tutti i server e gli switch erano nel seminterrato e sono stati distrutti dal fuoco.
Il danno è stato così grave che la contea ha dovuto dichiarare lo stato di emergenza.
Per quasi una settimana l'Ufficio del Tesoriere, l'Ufficio Titoli, anche la Corte e l'Ufficio del Pubblico Ministero hanno dovuto tornare alle penne, ai quaderni e alla carta carbone.
Se una grande contea degli Stati Uniti, dotata di ingenti risorse, può essere costretta a tornare agli anni '50 in poche ore in seguito a un incendio, non è difficile immaginare cosa accadrebbe a una piccola azienda in circostanze analoghe.
Un sistema di backup offsite ben concepito e un piano di disaster recovery possono contribuire a riportare in vita un intero business dopo un disastro come quello della contea di Macomb.

I server non sono indistruttibili

Non è un segreto: i server non sono indistruttibili, non importa quanto tempo o sforzo dedichiamo al loro mantenimento.
L'unica cosa che si può fare è assicurarsi che i dati non vengano distrutti con loro.
Per avere un'idea, ecco il racconto di un utente di Spiceworks che, pur avendo un sistema di backup, ha perso ventiquattro ore di lavoro e una settimana di dati per un problema hardware.
"Dopo il crollo del server, ci sono volute tre ore solo per ripristinare il nastro della notte precedente, ma alla fine il software ha riportato un errore. Dopo diversi tentativi, ho dovuto riferire al mio capo che potevo ripristinare i dati solo da quelli del giorno precedente e che quelli successivi erano da reinserire a mano.
Tuttavia il ripristino continuava a dare errore. Alle quattro del mattino ero riuscito a recurerare il nastro del giovedì precedente ed è stato tutto quello che sono riuscito a ottenere. Una settimana intera di dati aziendali era stata persa e doveva essere recuperata manualmente. E io avevo trascorso ventiquattro ore a ripristinare i nastri…
La prima cosa che ho fatto il giorno dopo è stato un ordine urgente di un nuovo sistema di backup con rotazione automatica dei nastri, oltre a impostare un piano per eseguire test di ripristino periodicamente".

Sei convinto anche tu che convenga investire nel backup? 

(tratto da BackupAssist Blog)

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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