Cybersecurity

Perché dovrei proteggermi dai virus se possiedo un Mac?

22 Dicembre 2017

"Uso un Mac, quindi non mi devo preoccupare di malware, phishing o virus”.

Quante volte avrai sentito questa frase?

Molti utilizzatori di Mac chiudono un occhio sulle minacce di cybersecurity, notando che la maggior parte degli attacchi o delle truffe avviene su PC.

Ma è davvero così?

Negli ultimi anni si è notato anche su Mac e sui dispositivi iOS un aumento di spyware (un tipo di software che raccoglie informazioni su persone o aziende, senza che loro ne sappiano nulla), adware (dei software che ti fanno visualizzare o scaricare automaticamente del materiale pubblicitario) e di applicazioni potenzialmente indesiderate.
 

uomo stressato al pc

Sebbene si sa che i Mac hanno delle funzionalità di sicurezza molto sviluppate, non si devono considerare dei dispositivi a prova di bomba.

In una recente intervista con la rivista CSO, il vice presidente del reparto ingegneristico di Webroot David Doufur, ha dichiarato "Molti di questi episodi si verificano attraverso exploit presenti in applicazioni di terze parti, come Adobe, Oracle, ecc., che forniscono un meccanismo per la diffusione di software pericoloso e malware".

Tradizionalmente, poiché il sistema operativo Windows è il più utilizzato nel mondo, è anche maggiormente bersagliato dai cybercriminali. Tuttavia, anche i dispositivi Apple con sistema operativo macOS, presentano delle vulnerabilità ad alcune minacce provenienti dalla rete e proteggerli dovrebbe essere la priorità per chiunque li possieda.

Non solo.

Un survey condotto nel 2017 da Datto su 1.700 fornitori di servizi IT mostra che benché tutti abbiano ovviamente visto ransomware su Windows, c'è anche un 3% (percentuale bassa ma non trascurabile) di MSP che ha avuto esperienze di ransomware in ambito Mac.
 
Che fare quindi per "mettere in sicurezza" anche i Mac?

Ci sono una serie di consigli che puoi dare ai tuoi clienti per lavorare con maggiore sicurezza:
 

  1. Usare una VPN. VPN sta per “virtual private network” ed è una tecnologia che aggiunge un livello extra di privacy e sicurezza quando sei online, in modo particolare quando utilizzi il WiFi pubblico, che molto spesso è meno sicuro di quello disponibile quando sei in ufficio. Usando una VPN, tra l'altro, i tuoi clienti avranno accesso a eventuali file e risorse di rete qualora dovessero servire.
  2. Mettere in sicurezza il browser. Ricorda loro di non ignorare i messaggi che ti dicono di aggiornare il tuo browser, dovrebbero installare un aggiornamento nel momento in cui è disponibile. Questo consiglio in realtà vale per ogni software che gira su qualunque dispositivo desktop, laptop o mobile.
  3. Fare i backup. Assicurati di eseguire (o che eseguano) regolarmente dei backup del Mac, per non dover mai dire "mi dispiace".
  4. Usa una password sicura. Utilizza una combinazione di numeri, lettere e caratteri speciali per proteggere il Mac con una password. Per la verità questa buona pratica è da applicare a tutte le password.

…ma se poi i clienti hanno problemi con dei virus, credo che chiameranno proprio te per risolverli!

E allora perché non dotare anche i Mac un bell'antivirus che puoi gestire da una console centralizzata esattamente come per i PC e server, visto che nemmeno i Mac sono davvero immuni virus?
 
Tratto dal blog di Webroot.
 

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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