Cybersecurity

Perché Webroot Web Security Service è meglio di WebSense?

04 Giugno 2015

Stai usando un software o un servizio che bene o male fa il suo lavoro e fra pochi giorni scade e devi rinnovarlo. A un certo punto arriva il tuo capo e ti dice di testare un servizio di un altro fornitore, in pochi giorni.

Tu cosa faresti? Diresti al tuo capo che non c'è tempo di testare un nuovo servizio e rinnoveresti a occhi chiusi?

Ti racconto quello che ha fatto Francesco del Chiaro di PC System.
 


Claudio Panerai: “Ciao Francesco, ti faccio una domanda un po’ scomoda ma penso sia molto interessante la tua risposta.
Voi avevate un contratto di proxy server con WebSense, che è il leader del settore del proxy, Il contratto stava scadendo e andava rinnovato, però il tuo capo ti ha detto di provare Webroot Web Security Service che è il proxy server di Webroot.
Perché non gli hai detto che c’era poco tempo per provare? Mi spiego, i tecnici sono sempre strapieni di mille cose da fare e mancavano solo due settimane al rinnovo… cosa ti costava dire che non avevi tempo di provare? Perché sei passato da WebSense a Web Security Service  di Webroot?”
 
Francesco del Chiaro : “Gli aspetti fondamentali sono due,  il primo è il fattore economico, che come sappiamo si tratta di un fattore che le aziende tengono in grossa considerazione. WebSense è un prodotto molto oneroso per le aziende e anche per chi lo deve fornire. 
Il secondo motivo è che quando ci siamo trovati di fronte a questo prodotto, ovvero capire come funzionavano la configurazione, le policy, le categorizzazioni dei siti, e le eventuali eccezioni da inserire nel filtro, ci siamo accorti dell’estrema efficacia e facilità di configurazione. Questi due aspetti ci hanno portato in sole due settimane a cambiare fornitore di questo servizio.”

Claudio Panerai: “Quindi per riassumere, il servizio funziona, è economico ed è facile da usare.”

Francesco del Chiaro : “Si, esatto!”

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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