Backup, DR e business continuity

Pianificare un recovery

30 Gennaio 2014

Iniziamo a dare una definizione di recovery. Diciamo che è il processo che permette di portare un computer che non funziona più in uno stato perfettamente funzionante.
Questo significa che è necessario rimettere in funzione il sistema operativo, i dati e le applicazioni.


Ci sono diversi scenari in cui questo può essere necessario:

  • il server ha il disco corrotto e non esiste un sistema RAID dal quale recuperare i dati;
  • un server non parte più perché il sistema operativo è corrotto;
  • il server è annegato durante un incendio;
  • la sede ha problemi di corrente elettrica ed è necessario trasferirsi (almeno con i server) in un altro edificio.



Perdere un server significa perderlo con tutti i dati, le configurazioni, le email (se era un mailserver) o i database se era un SQL server e tutti i servizi erogati sulla rete.
No buono.

Identificare i requisiti

Per essere in grado di ripristinare un server occorre:

  • un dispositivo di boot in grado di avviare il server e caricarlo in un ambient di lavoro “temporaneo”;
  • un backup del sistema operativo, dei dati, delle applicazioni e delle impostazioni che possa essere utilizzato dal dispositivo di boot.

Prima di creare un dispositivo di boot occorre fare due considerazioni:

  • il firmware del server.
    E’ necessario sapere se il sistema di partenza usa il BIOS o il sistema EFI. E’ importante perché un disco di boot creato su un certo tipo di firmware non può essere usato per avviare un sistema con un altro tipo di firmware.
    Per un approfondimento su BIOS ed EFI puoi leggere questo articolo.
  • I dispositivi di boot da usare.
    EFI è progettato per partire da USB, quindi in questo caso il dispositivo dovrà essere un disco o una chiavetta USB. Inoltre occorre essere certi che la chiavetta o il disco possano essere “letti” dal server di emergenza.

Inoltre creando un backup di tipo bare-metal è necessario fare 3 considerazioni:

  • il backup deve contenere tutti i dati necessari a fare un bare-metal restore. Il backup quindi deve contenere non solo i dati ma anche il sistema operativo;
  • il tipo di backup deve essere in grado di memorizzare i dati salvati sul dispositivo di boot che si userà per l’emergenza. Per esempio potrebbe essere necessario fare un backup del sistema in formato VHD per poi poter ripartire dall’ambiente di boot creato dalla chiavetta USB;
  • la configurazione dei dischi del server di partenza deve essere compatibile con quella dei dischi del server utilizzato per il processo di recovery. Per esempio il disco del sistema di emergenza deve essere uguale (o più grande) del disco del server di partenza.

Creare un dispostivo di boot e un backup bare-metal

In base alle considerazioni precedenti servono un dispositivo di boot in grado di far partire il server di emergenza e un backup-bare metal per ripristinare l’ambiente di lavoro.

BackupAssist, attraverso il tab Recovery, utilizza RecoverAssist, una funzionalità introdotta dalla versione 6.4 di BackupAssist che permette di creare dischi di boot come CD o dischi USB.



E la funzionalità di BackupAssist System Protection può generare dei backup “per immagini” bare metal avendo la cura di attivare l’opzione apposita.




Test del recovery

Un recovery coinvolge molte componenti fra loro legate come l’hardware, il firmware, il sistema operativo, il dispositivo di boot e tutte devono lavorare all’unisono affinché il processo abbia successo.

E’ quindi necessario testare il proprio sistema di recovery una volta che lo si è messo in piedi.

Mentre si fanno i test di recovery è necessario documentare tutto quello che succede per non essere impreparati se dovesse davvero verificarsi l’esigenza di ripartire in emergenza.

“Conservare in luogo fresco e asciutto”

C’è sempre scritto così sulle scatole dei cereali o dei biscotti.

Per il recovery vale più o meno lo stesso principio: l’immagine del server di produzione e il dispositivo di boot devono essere conservate in luogo sicuro e possibilmente non nello stesso luogo di dove si trova il server di posizione perché in caso di vero disastro (alluviane/incendio) ci sarebbe ben poco da ripristinare.

Questo articolo ha solo fatto un rapido accenno a tutto quello che si deve fare per essere in grado di ripartire a fronte di un serio problema.

Ponetevi il problema sul restore di emergenza dei vostri server e testate le procedure.

Buon lavoro!

Autore
Daria Trespidi
Sono nata il 17 maggio di qualche anno fa in un piccolo comune in provincia di Milano, ho passato un'infanzia serena e un'adolescenza meravigliosa (quanto ho riso in quegli anni! ... non che adesso abbia smesso di ridere, anzi! ;) e nel 2000 ho conseguito il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale.
Le scuole superiori mi sono certamente servite per capire quale lavoro non avrei mai fatto nella vita! ;)
Mi sono iscritta alla facoltà di Economia Aziendale con indirizzo Marketing & e-Business presso l'Università degli Studi di Pavia e nel frattempo ho iniziato a lavorare qui e là.
Nel 2003 ho iniziato a collaborare con un grosso editore informatico e ho fatto parte per un intero anno del team di progetto istituito per la creazione del CRM aziendale.
Per una serie di coincidenze, inizio a lavorare in Achab nel novembre 2004 dove svolgo dapprima un ruolo commerciale per poi occuparmi dal 2008 di marketing e relazioni con la stampa.
In tutto questo a farne le spese sono stati gli studi ... *momentaneamente* abbandonati ad una manciata di passi dal traguardo. Qualcuno si chiede se ho dei rimpianti? No, per ora fortunatamente nessuno.
Dal 2014 al 2019 ho ricoperto il ruolo di Chief Marketing Officer: è stata un'esperienza entusiasmante, a tratti impegnativa, che mi ha arrichita sotto tutti i punti di vista. Da gennaio 2020, dopo oltre 15 anni di esperienza achabiana, ricopro con grande orgoglio il ruolo di Direttore Operativo.
Nella vita privata sono mamma, moglie, amica, figlia, sorella e zia: ho talmente tante cose da fare che ho leggermente abbandonato le mie passioni ... mi piacciono gli sport di squadra, soprattutto il calcio, il volley e l'hockey pista, sono super tifosa dell'Inter e dell'Amatori Sporting Lodi che una volta seguivo fedelmente ad ogni incontro casalingo e ogni tanto in trasferta.
Il tempo libero non esiste più, ma è bello anche così. ;)
Chi mi conosce sa che su di me può contare.
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