SpuntIT

Office 365, da mostro a opportunità per gli MSP

29 Maggio 2020

Con i protagonisti dell'IT

Episodio duecentoventi di RadioAchab, per la rubrica SpuntIT.

Office 365 (o Microsoft 365), almeno all'inizio, era stato visto come il fumo negli occhi per chi eroga servizi IT.

Togliere un mailserver dalla sede e mettere una casella in cloud significava non gestire più il server, non fare più supporto non fare interventi dal cliente.
Insomma l'avvento di Office 365 è stato per qualche tempo addirittura combattuto.

Anche perché, non neghiamolo, i margini che si possono fare con Office 365 non sono proprio stellari.
Però con il passare nel tempo Office 365 ha dimostrato la sua validità e, anche per gli MSP, ha tolto un po' di castagne dal fuoco in termini di gestione e aggiornamento del parco macchine, ma ha introdotto anche delle “issue”.

Con il modello a responsabilità condivisa, per esempio chi fa il backup delle email di Office 365?
E se le email vanno in cloud sarebbe buona pratica avere una copia o un archivio consultabile magari in locale.

E ancora, non solo la sicurezza di casa Microsoft non è infallibile ma è addirittura consigliato dalle best practice avere vendor diversi con tecnologie diverse a protezione dei propri dati.

Ebbene non solo è venuto fuori che Office 365 richiede della gestione, ma ci sono addirittura delle cose in più da fare e soluzioni software da affiancare dalla licenza di Microsoft.
E questo significa opportunità di crescita di margini e ricavi.

Ne parlano Maura Geron, co-titolare e responsabile tecnico di Mecomit e Claudio Panerai, Chief Portfolio Officer di Achab.

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