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Posta Elettronica Certificata: tutti pronti?

25 Ottobre 2011

Il D.L. n.185/08 ha previsto che entro il 29 novembre 2011 tutte le imprese costituite in forma societaria alla data di entrata in vigore del decreto stesso debbano comunicare al Registro delle Imprese l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

Pronti_a_partire_con_la_Posta_Elettronica_Certificata?

Permettetemi di ripetere il concetto perché è di una certa importanza: TUTTE le società (per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, in nome collettivo, in accomandita semplice, semplici) esistenti da prima del 29 novembre 2008 dovranno avere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).

Non solo bisogna dotarsi di un indirizzo PEC, ma bisogna anche comunicarlo al Registro Imprese della Camera di Commercio entro il 29 novembre 2011.

Per quanto riguarda sanzioni e altri dati puntuali segnalo l’ottimo articolo su Eventiquattro di Valentina Melis e Maurizio Pirazzini.

Aggiungo solo che non solo bisogna dotarsi di un indirizzo PEC ma bisogna anche controllarlo e gestirlo con attenzione perché le comunicazioni inviate su tale indirizzo (da fornitori, clienti, Pubblica Amministrazione, Agenzia delle Entrate, Equitalia, ecc.) avranno valore "ufficiale" cioè equiparato alla tradizionale raccomandata A.R. per intenderci.

E tu, e i tuoi clienti, siete pronti?

PS
Ringrazio il Dott. Jacopo Doveri per le informazioni di dettaglio.

Autore
Andrea Veca
Sono nato nel 1967 a Milano dove ho frequentato con successo le elementari di via Stoppani. Qualche anno dopo, nel 1992, mi sono laureato in ingegneria elettronica, al Politecnico di Milano. Nel frattempo ho conseguito un master presso il centro Cefriel nell'area Network Systems; spiegare agli stranieri come il diploma di master sia arrivato prima della laurea è sempre motivo di grande divertimento. In attesa di servire lo Stato ho trascorso qualche mese a Vienna, lavorando per la società di consulenza Austroconsult (che bella Vienna, chi vi dice che è una città morta non ci è mai stato). Alla fine lo Stato l'ho servito e sono stato ufficiale di complemento in Marina: un anno a Roma a occuparmi di sicurezza dell'informazione, anzi di come sfondare l'altrui sicurezza dell'informazione (che bella Roma, chi vi dice che non è la città più bella del mondo non ci è mai stato). Congedatomi nel 1994 ho costituito Achab il 19 luglio insieme ad alcuni amici. Visione chiara, richiamo della missione, do or die, opportunità da non perdere? Macché: puro caso e poche idee (confuse). Verso la fine del 1998 padroneggiavo il concetto di fattura quando è cominciato il delirio dot com che ci ha fatto trascorrere due o tre anni pieni di follia e divertimento. Due tentativi di acquisizione, la possibile entrata nel capitale di una merchant bank (qualche giorno prima dell'undici settembre abbiamo pensato che non fosse il caso di concludere: è andata bene a entrambi) e una pletora di progetti assurdi in cui si lanciava con grande spregio dei fondamentali. Nel 2003 ci si è dati tutti una calmata. Nel 2007 ho costituito una nuova società, CiDica, destinata a rivoluzionare il modo in cui si erogavano i servizi IT. Ero fermamente determinato a non ripetere gli errori commessi ai tempi della nascita di Achab. E ho mantenuto questa promessa; in compenso ne ho fatto una valanga di altri per cui, visti i cieli plumbei del 2008, ho pensato di liquidare il tutto prima che qualcuno si facesse male. Oggi continuo a lavorare in Achab con grande soddisfazione. Lavoro attivamente a RadioAchab, il podcast per chi si occupa di IT. Appena posso vado a parlare da chi ha voglia di ascoltarmi. Se ti serve un keynote speaker, fammi un fischio. Mi trovi su LinkedInFacebook e Twitter. 31/1/2020: a Pontedera per festeggiare i quarant'anni di PC System Andrea Veca keynote speaker per i 40 anni di PC System 30/1/2020: a Cesenatico a parlare di Comanaged IT a #TCON2020, organizzata da T-Consulting Andrea Veca keynote speaker a TCon2020 organizzata da T-Consulting
Commenti (10)

Spesso ricevo richieste di integrazione della posta elettronica sui sistemi server (prevalentemente Exchange Server) per le quali non ho mai trovato soluzioni e non so se ne esistano. Voi avete sperimentato qualcosa che consenta di ricevere le mail della PEC nella mailbox principale e quindi evitare il monitoraggio della casella PEC alla quale si accederà quindi solo per l’invio o la risposta ad un messaggio ricevuto ma notificato nella posta comune?
Grazie

Andrea Monguzzi,

Noi abbiamo una soluzione che risolve il problema per il mail server MDaemon, si chiama Gateway PEC per MDaemon.
Non sono al corrente di soluzioni per Exchange, mi spiace.
Ritieni quindi che ci sarebbe un mercato anche per Exchange?

Andrea Veca,

A mio parere assolutamente si.
Tieni presente che qualsiasi azienda abbia ad oggi implementato una soluzione basata su Small Business Server si trova con un Exchange in casa e vorrebbe avere anche la PEC sull’iPhone in modo semplice.
Il problema è che essendo la PEC una cosa prettamente italiana non ho mai trovato nulla che consentisse di integrarla con Exchange Server.

Andrea Monguzzi,

Le notifiche dell’arrivo di una Pec sono gestite dal gestore stesso che può inviare periodicamente un’email di riepilogo ad un indirizzo qualsiasi di posta elettronica.
E’ possibile anche attivare una segnalazione immediata via sms.
Non so quali specifici problemi può avere l’utilizzo di Exchange server con la Pec ma un qualsiasi email client in grado di operare con connessioni SSL è in grado di inviare e ricevere PEC.
La limitazione (per così dire) più significativa che conosca, per il momento, rispetto alla posta elettronica tradizionale è che nella PEC è tassativamente vietato l’uso dell’header CCN (copia nascosta).
Inviando in questa modalità, il messaggio viene scartato dal server.
A tal proposito sto lavorando a un programma disponibile sul mio sito (http://www.ianieri.com/pec-multipla) in grado di inviare la stessa PEC a più destinatari (PEC e non) ma con invii separati.
Attualmente accetta solo account Aruba tipo pec.it, ingpec.eu, etc.
Saluti
V. Ianieri

Vincenzo Ianieri,

Io per Exchange uso POPCon costa poco e permette sessioni pop3 autenticate.

Luca Terzi,

@Andrea: grazie mille del parere!
Approfitto per scroccartene un altro: secondo te i clienti vogliono la PEC sull’iphone in ricezione oppure anche in invio?

Andrea Veca,

@Vincenzo: grazie della segnalazione e complimenti per la tua iniziativa!
Credo però di conoscere quali sono le questioni di integrazione cui fa riferimento Andrea: visto che il tema pare caldo provo a preparare un post specifico su questo argomento.

Andrea Veca,

@Luca: molto interessante anche questo.
In sintesi POPCon scarica i messaggi e li "distribuisce" opportunamente nelle opportune caselle Exchange, giusto?
Fornisce una soluzione anche per l’invio?

Andrea Veca,

Pur senza voler fare pubblicità, segnalo un’opportunità per le aziende che non sono ancora in regola.
Aruba regala la casella PEC, basta registrarsi su sito: http://www.pecgratuita.it.

Claudio Panerai,

Il ministero dello Sviluppo economico ha deciso di rinviare il termine a gennaio 2012: per ora niente sanzioni per chi non è ancora in regola. Leggete questo articolo sul Sole24Ore!

Ilaria Colombo,

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