Problemi con gli aggiornamenti delle infrastrutture virtuali? Ecco come risolvere

02 Marzo 2015

Aggiornare un'infrastruttura virtuale è uno dei peggiori mal di testa per chi si occupa di IT.

Niente paura: ecco perchè e come risolvere il problema.


Mal di testa

Vediamo innanzi tutto come sono fatte le infrastrutture virtuali.

Un'infrastruttura virtuale è solitamente composta da diversi livelli:
 

  • il layer di virtualizzazione;
  • il server o host;
  • la rete con gli switch;
  • lo storage.
Ogni componente ha un proprio software o firmware che viene prodotto, supportato e gestito in modo indipendente dagli altri.
Ciò significa che, ogni volta che è necessario aggiornare uno dei livelli, bisogna pianificare il down del sistema o in alternativa fare l'aggiornamento di notte o nel weekend, o in ogni caso è necessario programmare l'esecuzione dell'operazione. 

Ti sarà capitato per esempio che per aggiornare il software della SAN tu abbia dovuto spostare le macchine virtuali su un altro storage momentaneo, locale o di rete, aggiornare la SAN e riavviare lo storage di rete.
Ciò significa che, anche se hai investito in infrastrutture in alta affidabilità, per operazioni banali come l'aggiornamento del firmware le tue infrastrutture perdono istantaneamente la loro caratteristica di alta affidabilità o ti obbligano ad aspettare durante l'aggiornamento.

Qual è la soluzione a questo problema?
 
La soluzione c'è e si chiama iperconvergenza.
I cluster HC3 di Scale Computing consentono di collassare in un unico oggetto server, storage e software di virtualizzazione, il tutto garantendo l'alta affidabilità.
 
Perchè questa è la soluzione?
 
Il problema degli aggiornamenti in una struttura a più livelli è che se l'aggiornamento di un singolo livello non va a buon fine, l'intero ambiente di virtualizzazione potrebbe smettere di funzionare.
Il vantaggio dei sistemi iperconvergenti di Scale Computing è proprio questo: non esistono livelli indipendenti da aggiornare, i cui problemi di aggiornamento possono impattare sugli altri, ma un unico livello; l'aggiornamento è quindi facile e garantisce l'alta affidabilità.

Se anche tu hai il mal di testa quando devi aggiornare un'infrastruttura virtualizzata, prendi in seria considerazione l'iperconvergenza e i cluster HC3 di Scale Computing.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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