Cybersecurity

PUA: Avira vince la causa contro Freemium.com

22 Luglio 2015

Recentemente Freemium.com, piattaforma dedicata al downalod di software e tool gratuiti, ha fatto causa ad Avira per comportamento anti competitivo poiché l’antivirus segnalava agli utenti l’installer di applicazioni non richieste.

Avira infatti riconosceva, bloccava e segnalava come PUA le applicazioni di Freemium.com che si installano in automatico con il download di un prodotto.

Le PUA, Potentially Unwanted Application, sono quelle applicazioni che vengono installate automaticamente, spesso senza che l’utente se ne accorga, mentre si sta scaricando o installando un altro programma.
 
Grazie a questa sentenza, Avira potrà continuare a segnalare ai propri utenti le applicazioni indesiderate che vengono installate in automatico durante il downlaod di un programma e difendere così i propri clienti da malware e adware.
 
 
Per maggiori informazioni sulla causa Freemium.com vs Avira leggi qui.


Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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