Business

Qual è il tuo sistema di virtualizzazione preferito?

22 Aprile 2013

Il miglior sistema di virtualizzazione? Difficile dirlo, anzi impossibile.
Forse per ognuno il proprio sistema di virtualizzazione è il migliore.
Ma come stilare una classifica dei sistemi più utilizzati?

Abbiamo fatto un sondaggio tra i clienti di Achab chiedendo: "Che sistema di virtualizzazione preferisci?"

I risultati del sondaggio parlano chiaro: il 74% preferisce VMware, il 24% Hyper-V e il 2% usa Citrix.



Questi numeri non sono né giusti né sbagliati, né belli né brutti: è la fotografia dei clienti di Achab.
Con la fotografia davanti agli occhi è possibile fare qualche commento, che peraltro ha lasciato spontaneamente anche qualche cliente che ha partecipato al sondaggio.

VMware

Il fatto che VMware sia il sistema di virtualizzazione di gran lunga più utilizzato non solo rispecchia la realtà del mercato, ma trova anche una naturale e, in un certo senso, storica spiegazione.
VMware è stato il primo a scendere nell'area della virtualizzazione, anzi: ha inventato la virtualizzazione.
E come spesso succede, chi entra per primo nel mercato (se sa evolversi e seguire il mercato) vince.
Una volta studiato un sistema di virtualizzazione, una volta imparato il licensing, una volta formati i tecnici è difficile per una società cambiare completamente strada: significherebbe ripartire da zero.
Quindi è facilmente ipotizzabile che molti di quel 74% siano vecchi pionieri della virtualizzazione che hanno mosso i primi passi con VMware, perché c'era solo quello, e poi abbiano proseguito con lo stesso prodotto, peraltro eccellente.

Hyper-V

Che dire del 24% che usa Hyper-V di Microsoft?
Se avessimo fatto lo stesso sondaggio tre anni fa probabilmente questa quota sarebbe stata ridicola.
Negli anni Hyper-V è maturato molto ed è diventato un prodotto solido e (pressoché) completo.
Come dice l'amico Marco, che ha partecipato al sondaggio: "Hyper-V ha l'80% delle funzioni di VMware al 20% del prezzo".
Hyper-V è gratis, è Microsoft, è Windows, nel bene e nel male: è una cosa che si conosce, si apprezza e sopratutto dà "da mangiare" a molti operatori nell'ambito IT.
Windows (e quindi Hyper-V) è facilmente usabile: è, in qualche modo, simile a un desktop o a un server "normale".
Ecco spiegato perché sempre più tecnici sposano questa causa.

Citrix

Infine Citrix: cerca di giocare come terzo incomodo. Piccoli numeri, anche se è cresciuto negli ultimi tempi.
Spesso, al di là delle feature e dei pregi tecnici, ho sentito dire da alcuni amministratori: "Se voglio un sistema free, stabile e non Microsoft, allora c'è una sola scelta".
Resta in ogni caso una piccola nicchia.

Se hai letto fin qui hai visto che la somma delle percentuali fa 100%, il che è giusto da un punto di vista matematico, ma che dire di coloro che non virtualizzano affatto?
Il sondaggio era solo rivolto ai virtualizzatori, d'accordo, ma c'è anche chi continua a utilizzare sempre e solo il caro vecchio "ferro". Sono una minoranza, ma ci sono.
Anzi, se tu non virtualizzi e stai leggendo questo articolo, aspetto un tuo commento sul fatto che non usi la virtualizzazione 😉

Devo dire la mia? Bene, risponderò come mi ha insegnato l'amico Cristian: il sistema di virtualizzazione che preferisco è quello che mi fa stare sereno.
Quindi non è, per me, una questione di religione (Microsoft), di prezzo (VMware) o di terzo incomodo (Citrix).
E' quello che mi dà meno noie: infatti i miei server, al momento, sono nel cloud.

E tu? Quale sistema di virtualizzazione preferisci?

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato, lo utilizzeremo solamente per inviarti la notifica della pubblicazione del tuo commento. Ti informiamo che tutti i commenti sono soggetti a moderazione da parte del nostro staff.