Business

Quando non funziona l’IT

06 Novembre 2013

L'infrastruttura IT è la spina dorsale di ogni azienda

Non è solo l’opinione di coloro che si occupano di servizi IT, ma è un fatto.
Quando la rete "va giù" – qualsiasi cosa voglia dire – la posta elettronica si blocca, non funziona la Intranet, non funzionano le App, talvolta smettono di funzionare anche i telefoni e si crea immancabilmente un ingorgo alla macchinetta del caffè.

Abbiamo fatto un sondaggio tra i nostri rivenditori, aziende che realizzano e gestiscono le infrastrutture informative delle PMI, con la seguente domanda: "Quando non funziona l’IT, cosa fa più male al tuo cliente?".
Ecco i risultati del sondaggio.
 


Sondaggio
 

Siamo dei dilettanti dei sondaggi e può essere che il nostro fosse formulato male: non nego però la sorpresa nel vedere l'arrabbiatura generica come risposta più gettonata e che la somma di perdita di produttività e mancate vendite sia ferma al 47%.
Possibile che se in un’officina meccanica si guasta il tornio prevalga l’arrabbiatura generica?
O forse ci si preoccupa di produttività, mancate vendite e mancate consegne?

Questi numeri fanno balenare il dubbio che ci siano ancora tante (troppe) aziende che non percepiscono l’infrastruttura IT come uno strumento chiave di produttività al pari del tornio.
Un dubbio alimentato dalla frustrazione che i clienti ci hanno più volte manifestato, per esempio ad Achab Open Forum, il nostro evento per i rivenditori. 

Tuttavia non dimenticherei il bicchiere mezzo pieno: ogni azienda ancora da educare, per difficile e faticosa che sia, nasconde un'opportunità.
Sei d’accordo?  

 

Autore
Francesco Doveri

Sono nato a Roma nel 1967 ma naturalizzato milanese, visto che a Milano ci vivo dal 1977.
 
Dopo la Laurea in Ingegneria Elettronica nel 1994 al Politecnico ho fatto per due anni il matematico alla SISSA di Trieste; non avevo abbastanza talento e ho deciso di “andare a lavorare”.  
La mia frequentazione con l’ICT inizia in Unisys nel 1997; da allora ho avuto modo di fare esperienza di marketing e vendite presso un system integrator (Etnoteam), un operatore mobile (H3G), una start-up (Abla), e un vendor di software (Nuance).  Da maggio del 2007 sono direttore marketing di Achab.
 
Ho avuto una grande passione per la canoa fluviale; ho dovuto appendere pagaia al chiodo per sopraggiunti limiti di età.
Adesso mi piace molto andare in barca a vela ma non lo faccio abbastanza, mi piace anche passare il tempo con Sara ma non la vedo abbastanza :-)
 
Sono anche su Linkedin e Facebook.
Commenti (2)

Ho sperimentato questa cosa sulla mia pelle…
Qualche anno fa progetto in discussione con il cliente per 100K€… Cose ormai fatte… Bene!!! Ma poi momento di crisi, il cliente perde la sua principale commessa e vede "il futuro nero"… Risultato?
Semplice… Progetto da 100K€ annullato (in realtà, grazie al cielo, solo rinviato di 1 anno) ma nel mentre acquistata una nuova "pressa" da 2,5M€!!!
L’informatica, nel percepito generale dell’imprenditore, è la più superflua delle cose utili!
Concordo comunque sul bicchiere mezzo pieno… E’ dura ma possiamo sperare di "educare" questi clienti e trovare in loro nuove opportunità!

Giovanni Pugliese,

Grazie Giovanni per aver condiviso la tua esperienza e per la tua voglia di vedere il bicchiere mezzo pieno, nonostante tutto. Secondo me è l’atteggiamento giusto e pagherà 😉

Francesco Doveri,

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