Backup, DR e business continuity

Quanto costa NON avere un software di backup e recovery?

30 Settembre 2016

La domanda che ti fanno tutti i clienti o il tuo capo quando gli proponi un software di backup professionale è "Quanto costa?". Serve un cambio di prospettiva: quello che dovrebbero chiederti davvero è "Quanto possiamo perdere se non prendiamo questo software?" ossia quanto costa NON averlo perché sappiamo tutti che la perdita di dati ha un impatto devastante sul business. 

Se sei un amministratore di sistema che deve spiegare perchè acquistare una soluzione di backup e recovery, ti suggerisco di illustrare un paio di scenari legati ai problemi che potrebbero nascere non avendola.

 

Fine del business

Fine dei giochi, fine del business. È già successo a moltissime aziende di diverse dimensioni, dalla micro azienda alla enterprise.
Alcune statistiche dicono che a fronte di un grave disastro, il 70% delle aziende fallisce perché non è in grado di ripartire: insomma nessuno è troppo piccolo o troppo grande per chiudere bottega.
Nell'era digitale i dati sono un elemento critico e senza dati un'azienda non può lavorare. Pensa semplicemente a quante informazioni memorizzi sulla carta rispetto a quante ne memorizzi in formato digitale. Bene, immagina di eliminare tutti i dati digitali: potresti sopravvivere solo con la carta? Forse è più economico acquistare una soluzione di backup e recovery…

Perdita di denaro

Forse non acquistando un software di backup professionale risparmi qualche euro nel breve termine, ma è come scegliere un'automobile senza airbag perché costa meno.
Se un singolo server muore, l'azienda inizia a perdere soldi. E le statistiche dicono che per una piccola impresa qualche ora di downtime costa 16 volte più di una soluzione di backup e recovery.

Se ti trovi a parlare con chi gestisce gli acquisti dovrebbe aver già capito di cosa stai parlando.

Se dopo aver presentato questi 2 argomenti il tuo interlocutore non ha cambiato idea e l'intenzione rimane quella di non acquistare un software di backup, direi che è opportuno farti firmare un documento nel quale si dichiara che tu avevi suggerito una soluzione, ma si è deciso esplicitamente di non adottarla. Questo ti salverà quando si verificherà un problema e tu, sistemista, naturalmente dovrai essere in grado di risolverlo… con la bacchetta magica.
 
Tratto dal Blog di BackupAssist
 

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato, lo utilizzeremo solamente per inviarti la notifica della pubblicazione del tuo commento. Ti informiamo che tutti i commenti sono soggetti a moderazione da parte del nostro staff.

Tieniti aggiornato

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per restare aggiornato su tutte le nostre iniziative