Gestione IT

Riduci il tempo medio di risoluzione con Auvik

06 Novembre 2020

Cosa succede quando qualcosa va in crash all’interno della rete IT dei tuoi clienti?

La maggior parte delle volte non te ne accorgi fino a che non ricevi una chiamata da parte loro poco piacevole da gestire, dimmi se sbaglio.

A quel punto parte la corsa contro il tempo per porre rimedio, il che include impazzire per identificare il problema, capirne la causa e, soprattutto, trovare una soluzione.

Ma questo processo richiede tempo, troppo tempo.

Sai perché accade tutto ciò?

Perché non hai piena visibilità di quello che succede in tempo reale nella rete IT dei tuoi clienti.

Con Auvik, puoi semplificare il processo di risoluzione dei problemi riducendo il tempo medio di risoluzione che solitamente impieghi quando ti trovi ad affrontare situazioni come quella appena descritta e, di conseguenza, i tempi prolungati di inattività dei tuoi clienti.

Vediamo insieme come.

Utilizzo della mappa

Il primo passaggio che dovresti seguire in qualsiasi scenario è la consultazione della mappa di Auvik dalla quale puoi verificare immediatamente lo “stato di salute” (o “malattia”).

Qui puoi verificare in un attimo su quali macchine e dove è collocato il problema.

Se sai già dove intervenire, grazie per esempio a reclami specifici attivati tramite alert, puoi utilizzare la funzione di ricerca digitando il nome del dispositivo o il tipo, la rete, l’indirizzo IP p MAC.

Gli avvisi vengono visualizzati direttamente sui dispositivi interessati presenti nella mappa in modo da segnalarti dove è necessario concentrarsi da subito.

Cliccando sull’avviso compariranno tutti i dettagli relativi al problema che si è verificato.

Valutare eventuali problemi di connettività

Se il dispositivo interessato viene visualizzato offline in Auvik è probabile che ci sia un problema di connettività fisica.

Se invece risulta online occorre verificare tutti gli altri dispositivi a cui è collegato l’endpoint.

Sulla mappa di Auvik puoi vedere tutte le connessioni, fisiche e logiche, che esistono tra i vari dispositivi collegati alle rete.

Tutto ciò che devi fare è passare il mouse su un collegamento per visualizzare tutti i dettagli della connessione, il suo stato operativo, il suo indirizzo MAC e le interfacce di ciascuna estremità.

Eseguire un controllo sullo stato del dispositivo interessato

Quando ti dedichi al controllo dello stato di salute di una rete IT, ci sono alcune domande che dovresti porti:

  1. Qual è la velocità di connessione effettiva sul dispositivo? Si avvicina alla capacità massima? La supera?
  2. Su un particolare switch, c’è un’interfaccia particolarmente carica? Si tratta di un dispositivo o un utente che si comporta in modo anomalo e che impatta sulle performance della rete?
  3. C’è più traffico di trasmissione sullo switch rispetto al normale?
  4. Come sono le metriche di utilizzo dei dispositivi chiave rispetto a quelle standard? L’utilizzo della CPU è aumentato? La memoria è vicina al limite?

Attraverso la dashboard id Auvik avrai sempre a disposizione le risposte a tutte queste (e altre) domande.

E se non fossi sicuro di come agire nel momento in cui ti imbatti in uno strano alert, dai un’occhiata qui e consulta tutto il materiale a disposizione (video, KB, articoli e molto altro) che sicuramente ti potrà dare una mano. 

Esaminare le prestazioni e la velocità effettiva

Nel caso in cui il problema sia relativo alle prestazioni o alla velocità effettiva della rete, allora è il caso di passare a Auvik TrafficInsights, la funzionalità di analisi del traffico che raccoglie e analizza i dati di flusso che provengono da qualsiasi dispositivo capace di supportare NetFlow v5 o v9, IPFIX, sFlow o J-Flow.

Con l’utilizzo di meccanismi di Machine Learning, TrafficInsights integra i dati di flusso con metadati aggiuntivi per dare una visione granulare delle applicazioni e protocolli utilizzati in modo che tu possa comprendere effettivamente com’è fatto il traffico di rete.

Quando il traffico scorre attraverso un dispositivo di rete abilitato per TrafficInsights, intatti, puoi vedere chi è sulla rete, cosa sta facendo e dove è diretto il suo traffico.

Grazie a queste informazioni, puoi determinare se un traffico di rete insolito è legittimo o meno e restringere così il campo d’azione:

  • se si tratta di traffico legittimo, è il caso di investire nella rete e aumentare la sua capacità;
  • se si tratta di traffico illegittimo, è necessario implementare criteri di utilizzo corretti per gli utenti, policy particolari per determinate categorie di applicazioni o dei controlli per bloccare tutto il traffico che non dovrebbe esserci.

In alcuni casi, potresti non trovare alcun traffico insolito sulla rete, il che fa escludere che il problema sia correlato alle prestazioni o alla velocità effettiva.

Vediamo allora come procedere.

Se il problema non è correlato alle prestazioni…

Se sei arrivato fino a qui e non hai ancora risolto il problema allora la risposta potrebbe trovarsi nei log del dispositivo.

Auvik centralizza i dati di syslog per tutti i dispositivi di rete che gestisci permettendoti di visualizzare, cercare e filtrare i log in modo  da arrivare alla causa principale che scatena i problemi sulla rete IT dei tuoi clienti.

Se si risale all’ora esatta in cui è iniziato il problema di rete è possibile affinare le ricerche utilizzando l’apposita funzione, in caso contrario verrà applicato un intervallo di tempo approssimativo in modo da limitare comunque il numero di log da selezionare.

Se ancora non riesci a cogliere nulla di determinante, puoi restringere ulteriormente il campo utilizzando il filtro gravità (severity filter).

Tratto dal blog di Auvik

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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