Backup, DR e business continuity

Ripristinare un server senza fare restore

04 Agosto 2016

Se lavori con Hyper-V è possibile che, ad un certo punto, l’assistente di backup “Recupero Rapido della VM” possa davvero salvarti!
In questo post ti mostrerò rapidamente cos’è e come può essere usato per riparare la tua macchina virtuale in pochissimo tempo.

Prima di iniziare…

Prima di dare un’occhiata al “Recupero Rapido della VM”, ci sono un paio di cose da sapere e considerare.

  • Tipo di backup: deve essere un backup di tipo Protezione del sistema che comprenda Hyper-V.
  • Destinazione: deve essere un disco rimovibile (es. USB o eSATA). 

Vale la pena notare che, anche se hai creato una Protezione di sistema (un’immagine di una macchina), niente ti impedisce di creare altri backup o di usare una nuova destinazione o un nuovo supporto.
 

Lanciare il backup di macchine virtuali

Presumendo che tu abbia familiarità su come avviene un backup Hyper-V con BackupAssist, e che tu abbia il backup della VM guest su un hard disk USB, il processo di avvio rapido della VM dall’interno è abbastanza semplice e diretto.
 
Fase 1
Spegni la copia “viva” della tua macchina guest. Se è ancora avviata e in esecuzione, potresti spegnerla manualmente per evitare conflitti tra indirizzi IP, ciò può rappresentare un problema quando si hanno due VM (pressoché identiche) in funzione.
 
Fase 2
Apri la console dell’assistente di backup, vai su Hyper-V e scegli il guest che vuoi recuperare.
 

 

Fase 3
Seleziona la voce “Recupero Rapido” della VM: sarai reindirizzato alla sezione di recupero dalla quale potrai scegliere uno dei precedenti backup che supportano il recupero rapido della VM.
In questo esempio selezioneremo il backup del 21 novembre.

Fase 4
Conferma che vuoi ripristinare questo backup.
 

Fase 5
Scegli una destinazione temporanea nella quale recuperare i file.
È importante notare che non stai recuperando tutti i dati, ma soltanto i file di configurazione assieme ai file VHD, quindi lo spazio necessario sarà soltanto una piccola parte di quello del backup ospite.
 

Fase 6 
Il processo di ripristino rapido monterà il backup nel sistema e creerà un nuovo guest su Hyper-V.
 

Fase 7
Completato il processo, riceverai una conferma simile a quella sottostante. In genere occorre meno di un minuto.

Come si vede dall’esempio, il guest recuperato ha lo stesso nome di quello originale con l’aggiunta della parola “Recuperato” o “Recovered”, questo per evitare che sovrascriva il guest su cui si è fatto il backup e per far sì che sia un file del tutto indipendente.

Fase 8
Fatto! Adesso puoi navigare nel file manager di Hyper-V Manager e avviare il guest pienamente recuperato… ed avere di nuovo una vita normale 🙂
 

A questo punto la configurazione dei file del guest è presente nella cartella temporanea selezionata nel processo di recupero assieme ai file VHD menzionati poc’anzi e che sono stati utilizzati per i dovuti cambiamenti su disco.
I file VHD del backup della macchina guest esistono ancora sull’hard disk USB e sono utilizzati per leggere dati esistenti: questi non vengono copiati nell’host.
 

E poi?

Con questa prassi si spera di essersi tolti dai guai. Il tuo guest Hyper-V è pienamente recuperato e funzionante, forse solo un po’ più lento rispetto a quanto ti ricordavi perché la lettura avviene direttamente dai file VHD sul drive USB, dove la scrittura del disco (e in alcuni casi anche la lettura) avviene nello stesso momento per mezzo della cartella temporanea.
 

Spegni ed esegui un recupero completo

Eseguire un recupero rapido di una VM dovrebbe essere solo qualcosa di transitorio. Ti raccomando, appena puoi, di spegnere il sistema guest ed effettuare un ‘Recupero totale della VM”.

Importante: non cercare di eseguire il backup mentre la funzione del recupero rapido del guest è in funzione. Per evitare che ciò accada dovresti temporaneamente disabilitare la funzione di backup da BackupAssist.
Una volta terminata l’emergenza, potrai convertire la macchina guest in esecuzione temporanea in una VM completa e perfettamente recuperata: basta cliccare col tasto destro sulla VM recuperata e scegliere Full VM recovery.
 

Una volta effettuato il recupero completo, i vari VHD provenienti dalle cartelle temporanee sono raccolti e confrontati con i backup sul drive USB così il server Hyper-V effettuerà un recupero completo, “unendo” le differenze.
Potrebbero esserci molti dati e file per cui è possibile che ci voglia del tempo, ma rilassati.
 
Se vuoi valutare le funzioni di  Rapid Recovery con Hyper-V, puoi farlo gratuitamente utilizzando la versione di prova.
 

 

 
 

 
Tratto dal Blog di Zen Software 
 
 

Autore
Claudio Panerai
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Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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