Soluzioni tecniche

Risparmiare spazio disco con la deduplica delle macchine virtuali di Hyper-V

21 Maggio 2015

Ogni volta che si crea una nuova macchine virtuale o si clona una macchina esistente viene spesso in mente la domanda: non è possibile risparmiare spazio disco visto che la maggior parte delle macchine virtuali sono quasi uguali?
Cioè se tutte le macchine sono Windows non è possibile fare qualcosa per “ottimizzarne” le dimensioni?
La domanda è lecita: se la parte “base” di Windows è sempre quella e cambiano solo i servizi che ci stanno sopra perché non poter mettere a fattor comune una parte del sistema operativo?
 
In effetti la soluzione a questo problema c’è.
Microsoft ha introdotto la deduplica in Windows 2012. Nella prima versione la deduplica riguardava i dati non strutturati, quindi in pratica il server, ma esclusi Exchange e SQL server.
Ma nella versione R2 di Windows 2012 Microsoft ha aggiunto un supporto specifico per la deduplica delle macchine virtuali.
 
Infatti se si prova ad attivare la deduplica di un volume, fra le opzioni della prima “tendina” compare la voce Virtual Desktop Infrastructure (VDI) server.
 

 
E questo perché le VM sono un candidato ideale per la deduplica; in particolare per il disco c: delle macchine virtuali (VHD e VHDX).
Per sfruttare la meglio questa caratteristica, ecco un paio di dritte:

  • i dischi delle macchine virtuali (VHD e VHDX) NON devono essere messi sullo stesso disco c: dove gira Hyper-V ,  su questi volumi la deduplica non è supportata; quindi occorre creare una nuova unità e mettevi le VM.
  • programmare lo scheduler della deduplica a un orario “conveniente”: la deduplica infatti richiede un discreto impegno della CPU; quindi magari programmare la deduplica di notte può essere una buona idea.

Per programmare lo scheduler andare in file & storage services.
 
Sei pronto a risparmiare spazio sulle tue macchine virtuali Hyper-V?
 
P.S.
Se sul tuo Windows 2012 R2 non è attiva la deduplica, scopri come abilitarla.

Autore
Claudio Panerai
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Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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