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Scopri i vantaggi di usare IPv6

07 Aprile 2015
Il nuovo protocollo delle comunicazioni internet si chiama IPv6: Internet Protocol, versione 6. In realtà è disponibile già da molti anni, ma la maggior parte delle reti usa ancora la cara vecchia versione 4 (IPv4), forse perché non si conoscono i grandi vantaggi che l’utilizzo della nuova tecnologia porta.

Ci sono, infatti, molti benefici derivanti dall’utilizzo di IPv6, di cui parleremo in questo articolo:
 
  • efficienza e velocità nella propagazione delle informazioni;
  • scalabilità e longevità
  • configurazione di rete Plug and Play;
  • sicurezza e mobilità.


Ipv6

Perché è nato IPv6?

IPv6 è nato verso la fine degli anni '90 perché l’IETF (Internet Engineering Task Force: i signori che definiscono da sempre gli standard di Internet), preoccupata dell’esaurirsi di indirizzi IPv4, ha voluto creare un nuovo protocollo capace di migliorare la scalabilità e la longevità dello schema di indirizzamento, la gestione dei pacchetti e della sicurezza mediante IPSEC integrato.

Indirizzi IP infiniti: scalabilità e longevità


La versione 4 mette a disposizione "solo" 4,2 miliardi (il pacchetto IP è composto da 32 bit, e 2 elevato alla 32 fa appunto 4,2 miliardi) ed è ormai risaputo che gli indirizzi disponibili sono terminati.

La versione 6, invece, quadruplica i bit per ogni pacchetto portandone il valore a 128 bit, mettendo così a disposizione un numero quasi infinito di indirizzi usabili: circa 340 miliardi di miliardi di miliardi (2 elevato alla 128), in sostanza molto di più di qualche miliardo di indirizzi IP disponibile per ogni abitante della terra!

Efficienza e velocità nella gestione dei pacchetti

I nuovi indirizzi IPv6 hanno una struttura definita su più livelli mentre il loro predecessore a 32 bit avevano una struttura a due soli livelli in cui era possibile identificare la parte di rete e la porzione di indirizzo riferita agli host.
Una prima parte di 128 bit contiene il prefisso di instradamento globale (detto global routing prefix composto di 48 bit), seguita poi da 16 bit per identificare la sottorete (detta subnet ID) e si conclude con l’identificativo dell’interfaccia (chiamata appunto interface ID).

Esempio di Indirizzo IPv6:


Ipv6

Questa organizzazione gerarchica dell’indirizzamento permette ai singoli ISP di aggregare le informazioni sui loro clienti con un unico prefisso di rete riducendo così la quantità di dati da diffondere in rete e migliorando la velocità di propagazione delle informazioni
 
In IPv6, inoltre, non esistono più controlli di errore nella testata del pacchetto (i famosi CRC): non essendoci più la necessità di calcolare e verificare eventuali errori per ogni pacchetto in transito (operazione eseguita da IPv4) si migliora così ulteriormente la velocità nell’instradamento dei pacchetti

Viene eliminato anche il Broadcast che era spesso la causa di grandi rallentamenti nelle reti in versione 4, poiché tutti gli apparati presenti in una LAN venivano colpiti da traffico destinato a uno solo di loro. 

In sostanza IPv6 permette grande efficienza e velocità.

Configurazione di rete Plug and Play

Ogni apparato è in grado, grazie a IPv6, di auto-generarsi un indirizzo di rete valido partendo dal MAC address della propria scheda di rete che opportunamente attorniato da altri bit informativi andrà a comporre l’indirizzo definitivo.
Nessuna configurazione manuale o necessità di server DHCP, semplicemente acceso e auto-configurato.

Non è fantastico avere la possibilità di avere indirizzi internet Plug and Play?
Grazie al numero sterminato di indirizzi IP disponibili, la versione 6 non necessita di tecniche di traduzione di indirizzi (NAT o PAT) che rendono spesso complesse le configurazioni per comunicazioni realtime come il VOIP e lo streaming video.

Nessuna configurazione complessa, quindi, per poter raggiungere un particolare server all’interno della nostra LAN.


Sicurezza e mobilità

La sicurezza dei dati è nativa all’interno del pacchetto IPv6 poiché IPSEC è integrato in tutte le implementazioni del protocollo, anzi storicamente IPSEC è stato sviluppato per lavorare con la nuova versione 6 ed e poi stato adattato a funzionare con IPv4.

In IPv4 quando un device connesso a una rete cambia luogo spostandosi in un altro luogo, perde la connettività alla prima rete e si connette alla seconda cambiando di conseguenza il suo indirizzo IP e perdendo le connessioni in corso.

Nella versione 6 grazie alla funzione Mobile Home, è possibile mantenere lo stesso indirizzo IP anche spostando il proprio smartphone, ad esempio, in reti diverse.


Una curiosità: IPv5 è mai esistito?

La prima volta che hai sentito parlare di IPv6 venendo dal mondo IPv4 forse ti sei chiesto se sia mai esistita una versione 5, ecco la risposta: IPv5 non esiste, ma fu un protocollo sperimentale pensato per gestire i flussi audio e video su internet (RFC 1190-ST2 e RFC 1819-ST2) che non ebbe mai grande diffusione ma di cui la maggior parte dei concetti sono confluiti nell’attuale MPLS (fonte Wikipedia).

Autore
Alessio Urban
Nasco a Milano nel 1979, mi sono sempre appassionato nel sapere come funzionassero gli oggetti, quindi dopo il liceo scientifico non potevo che finire a studiare Ingegneria.
In particolare ho scelto le telecomunicazioni per illudermi di poter controllare i devices e il loro software, ma in effetti mi sono reso subito conto fosse solo un'illusione avere il controllo di qualcosa in cui ci sia del software che vi gira :-)
Amo lo sport e mi piace fare qualche corsetta durante il weekend e sono un appassionato di piante, in particolare coltivo bonsai.
Mi trovi anche su linkedin, e su facebook anche se il secondo lo uso decisamente meno
Commenti (6)

Ho attivato il ipv6 tramite la pagina dedicata di fastweb ma nella configurazione del modem risulta ancora ipv4 occorre fare altro manualmente per attivare?
Grazie

Enrico Lanzoni,

ma il protocollo ha dei limiti di uso ? Da che sistema operativo in avanti si può usare ?

Grazie

Sergio

Sergio Gallo,

Buongiorno Sergio, non ci sono limiti d’uso nei sistemi operativi più recenti.
Windows da Vista in avanti supporta nativamente IPv6.
Su Windows Xp Sp2 e Windows Server 2003 si poteva abilitare tramite il comando "netsh install ipv6"

Se serve la lista completa dei sistemi operativi che supportano IPv6 ecco un link che può esserti d’aiuto:

http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_IPv6_support_in_operating_systems

Grazie
Saluti

Alessio Urban,

Fastweb da oggi permette di scegliere il protocollo incluso IPV6.
Ho una rete domestica con modem FW e due router wifi ai quali mi collego con una marea di ios android e win 7-10. Mi conviene passare a IPV6 o poi non va piu nulla? Devo riconfigurare solo il modem ADSL o anche i router?
Grazie

claudio colombo,

Buongiorno Colombo, le configurazioni andrebbero modificate in ogni apparato utilizzato. E’ importante però capire quanti IPv6 mette a disposizione il provider internet

Alessio Urban,

Buongiorno Enrico, ti conviene sentire fastweb per questo problema. Va capito se supportano sul tuo contratto il nuovo indirizzamento.
Grazie
Saluti

Alessio Urban,

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