Backup, DR e business continuity

SMB 3.0: un nuovo mo(n)do per archiviare i dati

23 Aprile 2014
Non sarebbe bello se si potesse usare qualcosa di semplice come un file server Windows per archiviare e condividere cose complesse – per esempio un'applicazione server come Hyper-V o SQL?
Microsoft si è posta la stessa domanda e ha reso tutto questo possibile con il rilascio di SMB 3.0 all'interno di Windows Server 2012 e Windows 8.

 



 

La condivisione delle risorse sulle reti Microsoft non è certo una novità.
Stampanti e cartelle vengono condivise da molto tempo mediante comunicazioni autenticate grazie al protocollo Server Message Block (SMB). Questo semplice metodo per condividere dati è stato impiegato fino ad ora per scambiare file e ora, con SMB 3.0, può essere utilizzato anche per memorizzare dati dinamici (live) come database o macchine virtuali.

Cosa fa SMB 3.0?
 

SMB 3.0 permette alle applicazioni server come SQL e Hyper-V di essere memorizzate in una condivisione file all'interno di un file server Windows 2012 – lo stesso genere di file server che si adopera per condividere i normali documenti di Word.
 
Arrivare a questo risultato non è stato semplice. Microsoft ha dovuto lavorare parecchio allo sviluppo del protocollo SMB e il risultato è stato SMB 3.0 per Windows Server 2012.
Questo nuovo protocollo SMB 3.0 possiede numerose caratteristiche e ottimizzazioni, due delle quali sono particolarmente interessanti:
 
Supporto di cluster storage
Per poter rendere un file server Windows adatto alle applicazioni enterprise, occorre supportare i cluster di storage utilizzati dalle applicazioni enterprise come Hyper-V e SQL. I cluster garantiscono alta disponibilità grazie alle loro capacità di failover. In caso di guasto di un nodo del cluster, un altro nodo subentra continuando a rendere disponibili i dati e mantenendo qualsiasi lock che l'applicazione avesse precedentemente ottenuto su quei dati.
In caso di guasto di un file server clusterizzato, una condivisione file SMB 3.0 può riconnettersi trasparentemente a un altro nodo del cluster senza alcun intervento umano.
 
Supporto VSS
Quando si effettua il backup di un'applicazione Hyper-V o SQL, i relativi dati sono in mutamento costante: questo significa che è difficile ottenere un backup point-in-time coerente. VSS lo rende invece possibile ricorrendo a una copia snapshot dei dati, così da poter eseguire un backup coerente di un'applicazione anche mentre i dati sono in uso.
SMB 3.0 permette di effettuare backup VSS coerenti dal punto di vista delle applicazioni su condivisioni file SMB 3.0 remote: una funzione significativa dal momento che sui server applicativi le copie snapshot VSS possono essere mantenute esclusivamente sul volume locale del server stesso.

 

Supporto SMB 3.0 per VSS
 
Questa capacità è importante dal momento che è ora possibile sfruttare VSS per creare backup coerenti delle applicazioni server su file server remoti. Per esempio, si possono mantenere i guest (le macchine virtuali) di un host Hyper-V su condivisioni file remote.
 
Questo è reso possibile da una funzione di Windows Server 2012 chiamata "VSS for SMB File Shares" che utilizza un insieme di tecnologie sottostanti per far girare VSS trasparentemente su condivisioni file SMB 3.0 sia locali che remote.
VSS for SMB File Shares non serve solamente alle applicazioni server, ma anche a tutti i dati in genere. I file degli utenti finali possono essere archiviati su una condivisione file remota e sottoposti a un backup coerente, anche mentre sono in uso, proprio attraverso VSS.

 

Vantaggi delle condivisioni file di SMB 3.0
 
SMB 3.0 apre numerose possibilità sia per i backup applicativi che per i backup dei dati generali su Windows Server 2012.
 
  • Le piccole e medie imprese possono usare file server più economici per i loro server SQL e Hyper-V.
  • Le applicazioni server risultano più facili da gestire e amministrare sulle condivisioni file.
  • Per le grandi aziende e i service provider è più facile spostare i carichi di lavoro e dati su semplici share di rete.
  • Sia le applicazioni server sia i dati possono essere sottoposti a backup su condivisioni file remote usando VSS.
 


 



 

 

Autore
Claudio Panerai
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Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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