Backup, DR e business continuity

Valutare il costo complessivo di una soluzione di disaster recovery business continuity: la checklist definitiva

11 Febbraio 2016
Ormai tutti i grandi player sono scesi nell’arena delle soluzioni di disaster recovery e business continuity.
Chi fornisce servizi IT si trova quindi a dover decidere fra tante proposte, tante funzionalità e tanti listini.

Come districarsi?
Come evitare una scelta sbagliata?
Sulla base di cosa fare una scelta giusta?

 
Dando per scontato che tutte le soluzioni facciano quello che promettono, ma sarebbe tutto da verificare, l’unico elemento di giudizio per poter scegliere consiste nel trovare un parametro oggettivo che individui tutti gli elementi che concorrono al costo, anche quelli che a prima vista sono nascosti e non immediatamente evidenti.
 
Non è il prezzo di listino a stabilire se una soluzione costa di piu’ o di meno, piuttosto il costo complessivo della soluzione stabilisce se una soluzione è più o meno cara delle altre.

Gli americani lo chiamano TCOTotal Cost of Ownership. In italiano potremmo dire: alla fine, il tutto quanto mi costa?
 
Mentre analizzi le varie soluzioni ti assalgono mille dubbi:
 
  • cosa succede se lo spazio disco non basta più?
  • Il supporto, in caso di disastro, chi me lo dà?
  • Ma, oltre al prezzo di listino, ci sono dei costi nascosti?
  • Posso fare economie di scale con questa soluzione?
  • Quali servizi sono davvero inclusi e quali a pagamento?
Questi dubbi sono più che legittimi ma le risposte non sono sempre scontate, anzi.

Per chiarirti le idee, guarda la registrazione del webinar, al termine del quale saprai:        
  • qual è il costo totale di una soluzione (TCO, Total Cost of Ownership);
  • perché il listino è solo uno dei componenti per valutare il costo;
  • le domande da fare per scoprire i costi nascosti;
  • la lista “definitiva”  per acquistare disaster recovery & business continuity. 


Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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