MondoMSP

Come cambia la sicurezza con il lavoro da remoto

08 Gennaio 2021

Con Claudio Panerai, Matteo Cecchini

Episodio duecentocinquantuno di RadioAchab, per la rubrica MondoMSP.

Lo smartworking, ma sarebbe meglio dire il lavoro da remoto, è stato il grande protagonista del 2020, annus horribilis a causa della pandemia.

Il lavoro da remoto, però, ha reso sempre più urgente un ripensamento dei modelli di sicurezza cui eravamo abituati da anni, se non decenni.

Si è infatti iniziato a parlare sempre più spesso di “zero trust“, un modello secondo cui nessun device è sicuro e nessun utente è davvero certo.

Ecco quindi che gli MSP hanno dovuto (o dovrebbero) iniziare a usare sistemi di autenticazione forte e gestione dell’identità. Non solo, ma poiché nemmeno i device possono essere considerati sicuri, ecco che anche le applicazioni aziendali possono esser protette mandandole in esecuzione in una “bolla” protetta che non permetta scambio di dati con il PC dal quale viene eseguita.

Ma la tecnologia senza il lato umano non serve a nulla, ai fini della sicurezza; ecco allora che parallelamente al tema tecnologico si deve affrontare il tema umano e formativo.

Approfondiamo questi temi con l’occhio di un MSP, in compagnia di Matteo Cecchini, CEO di T-Consulting, e Claudio Panerai, Chief Portfolio Officer di Achab.